Rimini Calcio, il potenziale c'è. Iacoponi merita spazio
Iacoponi brillante, un'altra pedina top per l'attacco, fin qui il reparto migliore del Rimini
di Riccardo Giannini
Un sospiro di sollievo, al termine della partita con il Perugia. Il Rimini Calcio ha vissuto momenti di difficoltà, a inizio gara e nel maxi recupero del primo tempo, ma l’avversario non ha saputo dare il colpo del k.o. E alla fine il Rimini avrebbe meritato anche qualcosa di più del punto finale.
Quest’anno non si assiste affatto a partite banali o noiose. Il Rimini crea tanto e tanto concede. Mister Raimondi vuole una squadra propositiva ed è giusto che non abiuri alle sue idee calcistiche inseguendo la volubilità della piazza. Tuttavia, per prima cosa, deve trovare la quadra degli Under.
A proposito, una precisazione: contro il Perugia Raimondi è rimasto nella ripresa con due soli Under, ma il Rimini non perderà contributi: secondo l’art. 4 comma II lettera a) del regolamento specifico varato dalla Lega Pro, “qualora all’esito del conteggio dei minuti giocati da ciascun club ogni 7 gare […] venga raggiunta la soglia complessiva di 1897 minuti, considerando comunque la soglia massima di 450 minuti giocati per gara, verrà corrisposto alla società il corrispettivo relativo al minutaggio effettuato anche per quelle gare nelle quali non era stata superata la soglia minima dei 270 minuti giocati” (i 270 minuti sono quelli giocatori dai 3 Under a partita).
Tornando invece agli aspetti squisitamente tecnici, è evidente che Stanga, Bouabre, Rosini e Acampa non siano stati brillanti in questo primo mese di campionato. Colombo ha commesso degli errori, ma nel percorso di crescita del portiere è naturale. Lo staff tecnico lo ha preferito a Passador e merita fiducia. Iniziare l’altalena dei portieri finirebbe per penalizzare entrambi. Negli altri ruoli al momento invece si può intervenire. Partendo dal lancio di Iacoponi come titolare, nel ruolo di esterno sinistro offensivo. Capanni è un giocatore di classe, ma ancora non ha continuità all’interno dei novanta minuti. Una scelta è necessaria.
E a proposito di scelte, la difesa a tre, a me, non convince.
Il reparto è tutt’altro che impenetrabile, anche perché, come visto contro il Perugia, il filtro del centrocampo a due scarseggia. Langella è preferibile come mezzala di inserimento, sa far male agli avversari in questo ruolo, e va valorizzato. Marchesi ha avuto qualche problema fisico e sarà una risorsa importante per “irrobustire” il centrocampo. Il ritorno al 4-3-3, il modulo sul quale è stato forgiato questo Rimini, a mio modo di vedere è la strada per dare equilibrio alla squadra, con l’impiego di Tofanari nel ruolo di terzino destro, l’Under Semeraro a sinistra, due tra Pietrangeli, Gorelli e Gigli al centro.
La coperta degli Under al momento rimane un po’ corta, ma con il tempo cresceranno anche i ragazzi più in difficoltà, rivedremo Leoncini e Ruffo Luci, al momento out per infortunio, in più non dimentichiamoci di Selvini e Accursi. In attacco la coperta è larga, larghissima: Morra e Lamesta finora hanno trascinato il Rimini, Ubaldi ha avuto un impatto significativo, Cernigoi è recuperato e scalpita. Il 4-4-2 a trazione anteriore è stata una dolce utopia estiva, impraticabile in campionato per una questione di equilibrio, o un Rimini più rodato potrà reggere l’urto? Adesso conta mettere il fieno in cascina, poi si vedrà.
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