Dodici agenti tolti alla Questura di Rimini per le Olimpiadi Milano-Cortina: il Sap all'attacco

Salvatore Giglia: "La Questura di Rimini soffre da tempo di una grave carenza di organico"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
17 gennaio 2026 16:35
Dodici agenti tolti alla Questura di Rimini per le Olimpiadi Milano-Cortina: il Sap all'attacco - Salvatore Giglia
Salvatore Giglia
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Il Sap di Rimini lancia l'allarme sulle recenti disposizioni di aggregazione del personale della Polizia di Stato, che priveranno la Questura di Rimini di 12 poliziotti, che saranno aggregati per un mese per il servizio d'ordine delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Altri due agenti invece, sempre per un mese, saranno inviati presso un centro di rimpatrio nel Sud Italia.

“La Questura di Rimini soffre da tempo di una grave carenza di organico – afferma il segretario provinciale di Rimini Salvatore Giglia –. I numeri attuali non sono sufficienti a garantire con serenità i servizi ordinari. Nonostante questo, si continua a togliere personale senza una reale valutazione dell’impatto operativo”.

Le conseguenze, sottolinea il Sap, sono immediate e concrete: meno pattuglie sul territorio, uffici sotto pressione, turni più lunghi e riduzione dei riposi per il personale rimasto in servizio. “Aumenta lo stress operativo e diminuisce inevitabilmente la qualità del servizio reso ai cittadini”, prosegue Giglia.

Rimini, ricorda il sindacato, non è una realtà marginale. Si tratta di una provincia a forte vocazione turistica, caratterizzata da eventi continui e da flussi elevati di persone durante tutto l’anno. Se in passato la maggior parte dei reati era concentrata nel periodo estivo, oggi la situazione riguarda l’intero arco dell’anno, come dimostrano le cronache quotidiane. Ridurre ulteriormente il personale significa, secondo il Sap, esporre il territorio a criticità già note.

A questo scenario si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: il piano di potenziamento adottato dal Dipartimento non avrebbe tenuto conto delle specialità. Polizia Postale, Polfer e Polizia di Frontiera continuano a operare in condizioni di sofferenza, con organici ridotti e carichi di lavoro elevati, senza aver ricevuto alcun incremento di personale.

“Le specialità svolgono un ruolo essenziale – evidenzia il Sap –. Sicurezza informatica, controllo ferroviario e gestione delle frontiere sono attività strategiche. Ignorare le loro difficoltà significa indebolire l’intero sistema di sicurezza”.

Secondo il sindacato, le esigenze legate ai grandi eventi, come le Olimpiadi, o ai servizi presso i centri di rimpatrio non possono essere affrontate svuotando uffici che già operano in condizioni complesse. “Non è accettabile che la soluzione sia sempre togliere personale dove già manca”, ribadisce Giglia.

Il Sap di Rimini denuncia quindi una gestione che non terrebbe conto delle reali condizioni operative, chiedendo una maggiore attenzione alle ricadute sul territorio e sul personale. “Si chiede sempre disponibilità e sacrificio agli operatori, ma in cambio non arrivano risposte concrete”.

Chi resta in servizio a Rimini, conclude il sindacato, dovrà garantire gli stessi livelli di ordine pubblico, controllo del territorio e attività amministrative e investigative con meno risorse, mentre le specialità continueranno a operare in affanno. “Serve una gestione più equilibrata delle aggregazioni. Servono rinforzi strutturali, non interventi temporanei e scelte emergenziali. La sicurezza non si garantisce con soluzioni tampone, ma con programmazione e rispetto per chi lavora ogni giorno sul territorio”.

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