Rimini Calcio, sabato si alzano i veli sulla cordata locale

All'hotel Savoia di Marina Centro si presentano gli imprenditori che formano il gruppo riminese che parteciperà al bando: sono dieci, le porte sono aperte

04 giugno 2026 17:11
Rimini Calcio, sabato si alzano i veli sulla cordata locale -
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Sabato alle ore 11 all’hotel Savoia di Marina Centro si alzano i veli sulla cordata di imprenditori riminesi interessati a far rinascere la Rimini Calcio. In vista dell’apertura alle manifestazioni d’interesse da parte del Comune di Rimini, si farà il punto sullo stato dell’arte, gli obiettivi e i programmi. Si cercherà di capire cosa è successo in questi mesi di lavoro sotto traccia, sul perché Paolo Carasso è uscito di scena.

Uno degli artefici del gruppo è il padrone di casa, l’imprenditore del turismo, Orfeo Bianchi. Fanno parte della cordata anche Giuliano Lanzetti, titolare del Bounty, Giorgio Grassi, titolare della Grabo e già presidente del Rimini F.C., Massimiliano Alvisi, imprenditore nel retail nel settore dell’abbigliamento e della formazione, titolare dell’Embassy e del ristorante La Mia Mama e Gianpiero Samorì, socio Bper e fondatore di Assicuratrice Milanese (lo rappresenterà l’avvocato Marco Lombardi). Poi un paio di aziende nel settore del turismo e della produzione.

L'impegno prevede 50mila euro per ogni socio in un programma di cinque anni con l'obiettivo di superare la soglia dei 10 soci già raggiunta. Verrà stabilito da un regolamento interno se ciascun socio potrà detenere una o più quote e in questo caso quante possano essere in suo possesso.

A dispetto dei boatos, non sarà coinvolto direttamente, invece, il presidente del Riccione Roberto Carnevali, che pure rimane un interlocutore degli amici imprenditori per l’aspetto operativo e organizzativo.

La porta è aperta e i contatti ancora in corso con altri imprenditori e a quanto pare ci sono più manifestazioni di interesse che andranno approfondite quando il quadro sarà più chiaro.

Alla fine della fiera sarà costituito un consiglio di amministrazione con un presidente. L’ambizione sportiva è forte, ma il progetto dovrà mantenersi sostenibile ancorché gestito da esperti della materia e non da personaggi improvvisate.

Quanto alla parte tecnica, il direttore sportivo in pectore è Pietro Tamai. Facendo due più due c’è già  chi pensa al tecnico e viene in mente Massimo Gadda che con Tamai ha lavorato ad Ancona lo scorso anno e che in passato è stato vicinissimo al Rimini proprio con Tamai ds (era la gestione Rota).

Il settore giovanile sarà al centro del progetto, ma si cerca di capire, visti i tempi ristretti, quale possa essere la soluzione migliore.

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