Rimini, capodanno da urlo: il sindaco, "Città piena di turisti, la formula nostra è vincente"
Tra i protagonisti anche i dj Paolo Nhe, Gianni Morri, Max Padovani, Maurizio Nari, Stefano Gambarelli, Gippo e Jadi Cartier
Il ballo al mare e i deejay set in centro illuminati da un incendio al castello mai così potente e suggestivo: Rimini archivia le novità del Capodanno 2025 con un bilancio estremamente positivo, che conferma la bontà di una formula capace di rinnovarsi di anno in anno e di distribuire la festa su più giorni, ampliare gli spazi e il pubblico e allungare la permanenza media dei visitatori in città.
Complice il bel tempo e un programma diffuso e diversificato che ha preso il via già dal 29 dicembre, Rimini ieri ha offerto un colpo d’occhio da “ferragosto invernale”, con alberghi pieni e una presenza turistica costante non solo a cavallo della notte di San Silvestro, ma anche nei giorni successivi. I primi riscontri di Visit Rimini confermano una media di soggiorno più alta rispetto agli anni precedenti, con molti ospiti arrivati già dal 29 dicembre e una città ancora animata il 2, 3 e 4 gennaio.
Una conferma importante per un format che, dopo l’esperimento riuscito dello scorso anno, si è consolidato ulteriormente: non un unico grande evento, ma un Capodanno articolato su più giornate e più luoghi, capace di tenere insieme musica, cultura e identità.
A inaugurare il “Capodanno più lungo” sono state le anteprime dei due concerti gratuiti in piazza Malatesta: Edoardo Bennato il 29 dicembre e Francesca Michielin il 30 dicembre hanno portato migliaia di persone nel cuore della città. Per arrivare nel migliore dei modi alla notte del 31 dicembre, quando Rimini si è trasformata in una gigantesca piazza diffusa di festa, con dj set e appuntamenti musicali in ogni angolo del centro storico e sul lungomare.
“Il bilancio di questo Capodanno – commenta il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad – è molto chiaro: la formula del Capodanno spalmato su più giorni è vincente e oggi possiamo dirlo con ancora più convinzione. I numeri delle presenze, il colpo d’occhio di una città piena già dal 29 dicembre e viva fino ai primi giorni di gennaio, ci dicono che Rimini è sempre più scelta non per una sola notte, ma per una vera vacanza di fine anno. Abbiamo confermato l’intuizione dello scorso anno, rafforzandola e variando il racconto: due grandi concerti di anteprima che hanno fatto il pieno, una notte di San Silvestro con una città intera trasformata in un’unica grande festa diffusa, e una novità come la Liscio Street Parade al mare che ha saputo unire identità, tradizione e contemporaneità. Oggi, con l’Opera di Capodanno, apriamo idealmente un anno eccezionale, il 2026, con uno sguardo ottimista e sempre più internazionale. Il calendario degli eventi già programmati, dal ritorno di Vasco Rossi all’anteprima di Achille Lauro, da Routes Europe 2026 all’Adunata nazionale dei Carabinieri, fino a Velocity, racconta una città che continua a crescere, a osare e a proporsi come protagonista sulla scena nazionale e internazionale. Rimini dimostra ancora una volta di saper lavorare sul lungo periodo, costruendo attrattività, qualità e visione".
Tra le novità più apprezzate, la Liscio Street Parade – New Year Edition al mare, che ha portato il folklore romagnolo e le sue evoluzioni contemporanee in piazzale Kennedy. Una prima edizione che è stata un successo, con il pubblico che ha riempito Piazzale Kennedy già a partire dalle 21 e 30 riempiendo la pista da ballo fin da subito. Alle 23 il Sindaco di Rimini ha portato il suo saluto al Popolo del Liscio convenuto un po’ da tutte le principali regioni del Centro Nord Italia confermando anche il traino turistico di grandi eventi di liscio e di ballo. A mezzanotte saluto del nuovo anno con il sold out.
In centro storico la festa è entrata subito nel vivo con tutti i contenitori culturali aperti con musica, balli e proposte uniche che hanno accolto un flusso fra Domus del chirurgo, Palazzo del Fulgor che ha ospitato il fotoset di Risomania, il Museo della città per il brindisi d’arte, il cortile della Biblioteca, i balli latini al teatro degli Atti, le atmosfere in stile Cotton club al Teatro Galli, la musica elettronica nel giardino dell’Ala Moderna che si è trasformato in uno spazio di musica elettronica, arte e cultura con Rimini Eletricque, la Serra Sonora nei giardini dei palazzi dell’arte.
Gremite le due piazze con la Deejay Rotation e il dj set di Rds in un flusso continuo di persone, fino al momento del brindisi di mezzanotte in piazza Cavour con Roberta Lanfranchi insieme al Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad a fare gli auguri di buon inizio d’anno con le hit più ritmate dal ‘90 del Discoradio Party con Matteo Epis, Valentina Guidi ed Edo Munari.
Sulle altre consolle proseguiva la staffetta dei deejay della scena musicale delle discoteche della Riviera con Paolo Nhe, Gianni Morri, Max Padovani, Maurizio Nari, Stefano Gambarelli, Gippo e Jadi Cartier, accompagnati dal violinista Mark Lanzetta.
A mezzanotte e mezza piazza Malatesta si è riempita in ogni anfratto per il momento più atteso e magico, quello dello spettacolo dell’incendio al Castello che si è presentato nella nuova versione potenziata dall’incontro fra gli effetti luminosi e lo spettacolo di fuochi artificiali (a volume depotenziato) che ha incantato il pubblico per dodici minuti immergendolo nel sogno fuori dal tempo con 10mila effetti di fuochi e scie luminose che hanno raggiunto 20 metri di altezza.
5.1°