Rimini, centro storico svuotato di negozi. La ricetta di Renzi: "Parcheggi e meno tasse"
Rimini, il 21% dei locali del centro storico sono negozi chiusi. Renzi chiede un intervento dell'amministrazione comunale
In Provincia di Rimini, secondo i dati della Camera di Commercio, quasi il 10% dei negozi al dettaglio ha chiuso. A soffrire maggiormente la crisi le edicole (-34%), i negozi di abbigliamento (-13%) e di calzature (-24%).
L’allarme sul commercio riminese viene rilanciato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Rimini, Gioenzo Renzi, che evidenzia: su 680 locali esistenti, il 21%, cioè 150, sono negozi chiusi. In corso è una vera e propria “desertificazione del centro storico”, ma anche un impoverimento dell’offerta commerciale, “con il trasferimento di negozi, tra cui importanti brand, nei centri commerciali”.
Per Renzi la chiusura dei negozi si ripercuote anche sulla sicurezza, “con strade deserte e meno frequentate”. Renzi parla di “sostituzione etnica delle attività”, con negozi gestiti da cittadini di nazionalità extracomunitaria, “che snaturano zone sempre più estese della città (Borgo Marina, via Gambalunga, via Dante) e che determinano perdita d’identità e di qualità dei prodotti e servizi”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia è necessario intervenire, in primis disponendo esenzione dell’Irpef e una riduzione della Tari per i commercianti al dettaglio del centro storico. Per aiutare le edicole, eliminare la Cosap per l’occupazione del suolo pubblico.
All’amministrazione comunale viene chiesto, tramite Anci, di fare pressing per il ripristino della Cedolare Secca sulle locazioni commerciali, “al fine di incentivare o consentire ai proprietari di immobili di ridurre i canoni di affitto sui negozi”.
E poi un tema caro a Gioenzo Renzi: i parcheggi, con la realizzazione di nuovi stalli di sosta e la riduzione delle tariffe, compresa una gratuità temporale con disco orario. Nel contempo è necessario anche “promuovere l’accessibilità al centro storico con mezzi pubblici, leggeri e non inquinanti”.
Infine Renzi sollecita la nascita di un consorzio pubblico-privato per il centro storico, che coinvolga i portatori di interesse (titolari di attività commerciali, residenti, proprietari di immobili, Amministratori Pubblici) “per le campagne promozionali, organizzare eventi, valorizzare i Beni Culturali, migliorare l’arredo urbano, tutelare la sicurezza”.
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