Rimini, concluso il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future” al Liceo Einstein

Presentate le Unità di Strada Notturne, laboratori e campagne di sensibilizzazione per i giovani

A cura di Grazia Antonioli Redazione
20 marzo 2026 10:51
Rimini, concluso il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future” al Liceo Einstein -
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Si è svolto nella mattinata di giovedì 19 marzo, presso il Liceo Einstein di Rimini, l’incontro conclusivo del progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”, promosso dalla Provincia di Rimini e dalla Fondazione Piano Strategico per sensibilizzare le giovani generazioni sui temi della mobilità sicura.

Ad aprire l’incontro è stata la Fondazione Piano Strategico, seguita dall’intervento della Provincia di Rimini a cura di Pierpaolo Deluigi, che ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Provincia nella sensibilizzazione dei giovani sui temi della mobilità e della sicurezza stradale, evidenziando il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’educazione nel promuovere comportamenti più responsabili.

Particolarmente significativo il contributo degli ospiti, a partire da Giorgio Amati, giovane pilota riminese (Prima Ghinzani Motorsport), già protagonista nei principali circuiti nazionali e internazionali di motoracing (Porsche Carrera Cup Italia, Porsche Carrera Cup Italia Supercup; Lamborghini Super Torneo Europa). Nel suo intervento, Amati ha offerto agli studenti una testimonianza autentica e coinvolgente, raccontando il proprio percorso e condividendo con gli studenti una riflessione profonda sul tema della velocità e del rischio.

“L’adrenalina, per un pilota, non è perdita di controllo ma al contrario uno stato di estrema lucidità: ogni gesto è preciso, ogni rischio è calcolato e diventi un tutt’uno con la macchina. La grande differenza con la strada è proprio questa: in pista tutto è progettato per permetterti di andare al limite in sicurezza, su strada invece manca la prevedibilità, mancano le vie di fuga, non tutti rispettano le regole o semplicemente marciano nella stessa direzione. La velocità, ha sottolineato, è un impulso naturale, soprattutto tra i più giovani, ma va riconosciuto e indirizzato nei contesti giusti. Perché se in pista rappresenta una competenza da sviluppare, nella guida quotidiana la vera abilità è saper rallentare, scegliere, rinunciare quando necessario.”

Un invito chiaro, infine, a non sottovalutare mai i comportamenti a rischio, anche nelle situazioni quotidiane, come la guida in condizioni non idonee, in cui il richiamo alla responsabilità diventa cruciale per prevenire conseguenze anche gravi, per sé e per gli altri.

A seguire, Marco Guidarini, medico traumatologo, pilota e presidente dell’associazione Motociclisti Incolumi, ha offerto una riflessione concreta sulle conseguenze degli incidenti stradali e sull’importanza della prevenzione, soffermandosi in particolare sui principi dell’abbigliamento protettivo e sulle basi della guida difensiva. Un approccio, ha spiegato, finalizzato a costruire una “riserva di sicurezza”: una sorta di rete di protezione che, in caso di errore umano o imprevisto, contribuisce a ridurre l’impatto e le conseguenze sulla salute.

L’incontro si è concluso con uno spazio di confronto, durante il quale gli studenti hanno potuto esprimere opinioni e porre domande ai relatori.

L’evento ha rappresentato poi il momento conclusivo di restituzione del percorso progettuale, durante il quale sono state presentate le principali azioni realizzate nell’ambito di “Mobilità Sicura – Strade Future”.

In particolare, sono state illustrate le attività delle Unità di Strada Notturne, realizzate in collaborazione con il progetto “Circolando” (Progetto di Prevenzione e Riduzione del danno dell'Unità Operativa Dipendenze Patologiche di Rimini), con un presidio davanti ai locali del territorio a cura di personale specializzato, focalizzato su prevenzione, riduzione del rischio e primo contatto con i giovani.

Ampio spazio è stato dedicato alle iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, tra cui campagne informative sui canali social e nei luoghi di aggregazione, incontri e workshop per accrescere la consapevolezza sui rischi legati alla vita notturna, oltre a un laboratorio di comunicazione che ha coinvolto studenti e studentesse delle scuole superiori. Presentata anche l’app di gaming sulla mobilità sicura (www.safenights.it), sviluppata come strumento innovativo per coinvolgere i giovani.

Sono stati inoltre restituiti gli esiti delle attività di ascolto e governance partecipata e i risultati del questionario dedicato ai bisogni e alle abitudini dei giovani cittadini.

"Strade Future si conferma così un progetto strategico per il territorio, nato con l’obiettivo di contribuire alla riduzione degli incidenti e promuovere comportamenti responsabili, attraverso attività educative, campagne di sensibilizzazione ed eventi partecipativi rivolti soprattutto alle nuove generazioni" conclude Noemi Bello della Fondazione Piano Strategico.

L’evento rappresenta non solo la conclusione di un percorso, ma anche un punto di partenza per continuare a costruire, insieme ai giovani, una mobilità più sicura, consapevole e sostenibile.

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