Rimini, dal 1° ottobre tornano le limitazioni al traffico per la qualità dell’aria

Fino al 31 marzo 2027 stop ai veicoli più inquinanti dal lunedì al venerdì. Confermate domeniche ecologiche, misure emergenziali e sistema Move-In

A cura di Glauco Valentini Redazione
23 settembre 2026 11:45
Rimini, dal 1° ottobre tornano le limitazioni al traffico per la qualità dell’aria -
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Dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027 tornano a Rimini le misure stagionali previste dal PAIR 2030 per il contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Nell’area urbana a mare della Statale 16, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, non potranno circolare diesel fino a Euro 4, benzina fino a Euro 2, benzina/GPL e benzina/metano fino a Euro 2 e ciclomotori e motocicli fino a Euro 2. Restano escluse dalle limitazioni la Statale 16, il “Fila Dritto” e le strade necessarie a raggiungere parcheggi scambiatori, ospedale, Palacongressi, Tribunale e altre strutture.

Confermate le principali deroghe, tra cui quelle per veicoli elettrici e ibridi, car-pooling con almeno tre persone a bordo, servizi essenziali, trasporto sanitario e persone con disabilità. Esclusi dai provvedimenti anche i veicoli che aderiscono al sistema Move-In.

Le domeniche ecologiche, quattro al mese da ottobre a marzo, estenderanno il blocco anche ai diesel Euro 5. Escluse dal calendario del provvedimento le domeniche del 4 ottobre e del 1° novembre 2026.

Dal 1° ottobre sarà inoltre possibile aderire al Move-In, attraverso l'installazione di una black box che consente ai veicoli soggetti alle limitazioni di percorrere un numero prestabilito di chilometri all’anno. Il sistema non consente però di circolare durante le misure emergenziali, nelle domeniche ecologiche o una volta esaurita la soglia chilometrica.

Tra le altre misure previste figurano il divieto di utilizzo di impianti a biomassa fino a 3 stelle, l’obbligo di pellet certificato A1, temperature massime di 19 gradi nelle abitazioni, negli uffici e nei negozi e 17 gradi negli ambienti industriali e artigianali, oltre al divieto di sosta con il motore acceso.

In caso di superamento delle soglie di PM10, scatteranno le misure emergenziali, con il blocco della circolazione anche dei diesel Euro 5, il divieto di combustioni all’aperto e ulteriori limitazioni all’utilizzo degli impianti a biomassa e allo spandimento dei liquami zootecnici.

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