Rimini EcoSocialista contro il Meeting: "Basta dare soldi a chi lavora contro le donne"
Nel mirino la presenza di esponenti ProVita&Famiglia
L'associazione Rimini EcoSocialista si scaglia contro il Meeting di Rimini, in particolare per la presenza di esponenti di Pro Vita&Famiglia, movimento accusato di osteggiare l'aborto e di diffondere "disinformazione anche sulla contraccezione, definita non generativa" .
"Non è la prima volta - scrive Rimini EcoSocialista - che il Meeting apre le porte a chi vuole riportare indietro i diritti delle donne: nel 2000 ospitò la presentazione del libro Aborto: il genocidio del XX secolo, con Roberto Fiore, fondatore di Forza Nuova, tra i relatori. Un episodio che il Meeting non ha mai sentito il bisogno di prendere le distanze da esso".
L'associazione mette nel mirino il patrocinio e i finanziamenti decennali del Comune di Rimini, nonché i contributi pubblici erogati negli anni dalla Regione Emilia-Romagna: "enti governati da giunte che nei loro programmi elettorali si riempiono la bocca di autodeterminazione, consultori, politiche femministe. Nei fatti, mettono la faccia e i soldi pubblici su un evento che dà voce e visibilità a chi lavora esattamente nella direzione opposta".
Rimini EcoSocialista chiede quindi lo stop a ogni patrocinio e contributo pubblico e che "quei soldi vengano dirottati subito ai consultori familiari pubblici, ridotti all’osso da anni di tagli e disinteresse, e alle associazioni femministe e ai centri antiviolenza che ogni giorno fanno il lavoro vero, informare, accogliere, sostenere le donne, mentre altri lo fanno solo a parole, o lavorano contro".
"Non ci interessano le rassicurazioni di facciata su dialogo e confronto aperto. Un ente pubblico che finanzia o patrocina chi ospita stabilmente posizioni contrarie alla legge 194 non è neutrale: sceglie da che parte stare, e sceglie la parte sbagliata", chiosa Rimini EcoSocialista.
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