Rimini Fiera guarda sempre più al mercato internazionale: e Ieg punta a 365 milioni di ricavi entro 2030
I risultati pre-consuntivi del 2025 confermano inoltre una performance solida
Il cda di Italian Exhibition Group (Ieg), leader in Italia nell’organizzazione di eventi fieristici internazionali e quotata su Euronext Milan, ha approvato oggi all’unanimità il nuovo Piano Strategico 2025-2030.
“L’aggiornamento del Piano Strategico conferma la direzione intrapresa, facendo leva sui risultati raggiunti nel 2023 e nel 2024 e rafforzando una visione di crescita a lungo termine. La nostra ambizione è proseguire un percorso di crescita principalmente organica e accelerare lo sviluppo internazionale, continuando a investire sulle venues di Vicenza e Rimini per rafforzare l’offerta e il posizionamento competitivo del Gruppo”, evidenzia il Ceo Corrado Peraboni.
Il Piano Strategico 2025-2030 estende l’orizzonte temporale e punta a consolidare la posizione di Ieg tra i principali player del settore, attraverso la crescita organica del core business, investimenti mirati e l’esplorazione di opportunità di crescita esterna. L’obiettivo è "diventare un gruppo fieristico di riferimento a livello internazionale, con un portafoglio eventi diversificato, una presenza globale selettiva e piattaforme fisiche e digitali integrate".
Il Piano prevede ricavi tra € 360 e € 365 milioni e un Ebitda Adjusted tra € 100 e € 105 milioni entro il 2030, con una gestione finanziaria equilibrata e orientata alla creazione di valore sostenibile nel tempo.
Preconsuntivo 2025
I risultati pre-consuntivi del 2025 confermano una performance solida: i ricavi consolidati sono attesi a circa € 265 milioni, in crescita del 6% rispetto al 2024 e dell’8% rispetto agli obiettivi del precedente piano. L’Ebitda Adjusted è stimato a € 71 milioni, con un margine di circa il 27%, mentre la Posizione Finanziaria Netta si attesta intorno a € 95 milioni, segnando un incremento di € 32,8 milioni rispetto alla fine del 2024.
Il Piano Strategico 2025-2030 punta così a una crescita sostenibile, rafforzando la generazione di cassa, riducendo progressivamente la leva finanziaria e costruendo le basi per operazioni di scala future.
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