Rimini guarda al futuro: aeroporto in crescita e nuove rotte per il 2025 e 2026

Nei primi 10 mesi dell’anno quasi 308 mila passeggeri, con un tasso di riempimento dei voli del 87%

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 novembre 2024 14:17
Rimini guarda al futuro: aeroporto in crescita e nuove rotte per il 2025 e 2026 - Foto di repertorio
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L’aeroporto di Rimini si prepara a due anni cruciali, con il 2025 e il 2026 visti come anni di svolta per l’espansione dei voli e delle rotte, sia internazionali che interne. Jamil Sadegholvaad e Leonardo Corbucci, AD del “Fellini”, prevedono nuovi collegamenti diretti, inclusi voli da Roma o Milano per collegarsi a hub principali.

Un’importante spinta arriverà nel 2026 con l’evento Routes Europe, che Rimini ospiterà dal 18 al 20 maggio, attirando oltre 300 manager aeroportuali e 100 compagnie aeree. Questo evento, come dimostrato dalle edizioni passate, potrebbe incrementare del 6,9% il traffico aereo e generare un indotto significativo.

Corbucci anticipa novità già per il 2025, con nuove rotte dal Regno Unito, mentre la città cerca di attrarre più turisti stranieri, compensando il calo dei visitatori italiani. Sullo sfondo, si discute una maggiore collaborazione con gli aeroporti di Bologna, Forlì e Parma per un sistema aeroportuale integrato in Emilia Romagna, strategico per il futuro del territorio.

L’incremento dei passeggeri

Intanto, la società che gestisce l’Aeroporto, ha annunciato un aumento del traffico passeggeri del 15% nei primi dieci mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo quasi 308.000 passeggeri complessivi. Escludendo i flussi da Russia e Ucraina, questo dato rappresenta il terzo miglior risultato di sempre per lo scalo nei “primi 10 mesi” dell’anno, consolidando una crescita storica che si prevede confermata a fine anno.

Il tasso di riempimento degli aerei rimane elevato, con un load factor (LF) pari all’87%, vicino al livello record del 2023, quando Rimini si era posizionato al terzo posto tra gli aeroporti italiani con l’88%, superato solo da Roma Ciampino (90%) e Trapani (92%).

Le principali destinazioni servite includono Tirana (circa 53.000 passeggeri), Cagliari (45.000), Palermo (41.000), Budapest (31.000), Kaunas (31.000), Vienna (24.000) e Londra (23.000). Per le rotte di Palermo e Cagliari, il traffico incoming — ossia i passeggeri provenienti da Sicilia e Sardegna per turismo o lavoro a Rimini — rappresenta il 47,6% e il 47,2% rispettivamente.

Ryanair e Wizzair coprono gran parte del traffico commerciale, con una quota rispettivamente del 75,6% e del 17,6%. La tratta Rimini-Kaunas si distingue per il più alto tasso di riempimento dall’inizio dell’anno, pari al 93,1%.

Il traffico estero incide per il 71,4% del totale, con l’Albania al primo posto tra i mercati internazionali (17,6%), seguita da Ungheria (10,4%), Lituania (10,3%), Austria (8,0%) e Regno Unito (7,5%). Il traffico domestico rappresenta invece il 28,6% del totale.

Nel mese di ottobre, l’aeroporto ha registrato circa 31.000 passeggeri, con un aumento del 49% rispetto allo stesso mese del 2023. I voli commerciali del mese hanno volato con un load factor dell’84,1%, mentre le destinazioni principali sono state Palermo (5.500 passeggeri), Tirana (5.400), Cagliari (4.600), Kaunas (3.900), Vienna (3.300) e Budapest (3.300). In particolare, Tirana ha registrato il tasso di riempimento più elevato, pari al 92%, seguita da Kaunas con il 91,4%.

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