Rimini, il Comune pronto ad acquisire l'ex colonia Murri senza passare delle aste
"Avvieremo percorso di riqualificazione superando l'attuale stato di degrado"
Il Comune di Rimini si avvicina all'acquisizione dell'ex colonia Murri. La III e V Commissione consigliare in seduta congiunta hanno espresso parere favorevole alla proposta di concordato fallimentare "con assuntore" per l’acquisizione da parte del Comune di Rimini del diritto di superficie del compendio immobiliare costituito dalla “ex Colonia Murri” e dal “Parco Mediterranea”. "Un’operazione che pone le basi per avviare un vero percorso di riqualificazione del complesso nella sua interezza, superando l’attuale stato di degrado in cui versano la colonia e le aree limitrofe", spiega l'amministrazione comunale.
Ad illustrare l’atto in Commissione gli assessori al Patrimonio Francesco Bragagni e alla pianificazione del territorio Valentina Ridolfi, che hanno ripercorso le tappe che hanno segnato la vicenda del compendio immobiliare, oggi in capo alla curatela fallimentare della società Rimini&Rimini. La società è titolare del diritto di superficie di durata novantennale dal 2010, finalizzato alla realizzazione di un programma di interventi per il recupero dell'immobile e la sua riconversione a fini commerciali non alimentari. Il Piano Particolareggiato prevedeva un termine di attuazione di 10 anni dalla data di sua approvazione, termine che per effetto delle proroghe di legge scadrebbe nel 2031. Con la proposta di concordato l’amministrazione si propone di entrare nella piena proprietà dell’area, con l’obiettivo di superare le previsioni contenute nel piano particolareggiato. La valutazione economica contenuta nella proposta è di 520mila euro, già stanziati nel bilancio di previsione, definita sulla base della perizia effettuata dalla curatela.
“Riteniamo che la proposta di concordato fallimentare con assuntore sia lo strumento che ci offra maggiori garanzie di rientrare con sicurezza e tempestività dell’area, – sottolinea l’assessore Francesco Bragagni – evitando così anche l’opzione della possibile asta pubblica, con le incognite che questa apre. Con questo atto invece, che dovrà essere presentato e approvato dal giudice fallimentare, l’amministrazione ha la certezza di rientrare in possesso dell’area, ponendo davvero le condizioni per superare le previsioni di un piano oggi anacronistico e avviando il percorso per superare quella che oggi rappresenta una ferita della zona a mare della città”.
“Si tratta di una situazione complessa sotto il profilo urbanistico ed edilizio, che si è tradotta in una situazione di stallo pluriennale che è sotto gli occhi di tutti. – sottolinea l’assessore Valentina Ridolfi – L’ex Colonia Murri è un’eredità pesante, sia per il grande valore del bene sia per la difficoltà che comporta mettere mano ad una situazione così complessa sotto il profilo urbanistico ed edilizio. Pur consapevoli delle difficoltà, oggi il Comune di Rimini sceglie di porre le basi per superare questa situazione di stallo pluriennale, con la consapevolezza e la responsabilità che questo comporta. Abbiamo già avviato un’interlocuzione con la Soprintendenza per il recupero di un bene che è tutelato, così come con soggetti tra cui Agenzia Demanio (essendo la Murri inserita nel Piano Città) e la società pubblica per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, che ci ha permesso di entrare in contatto con soggetti e operatori potenzialmente interessati. Abbiamo contestualmente iniziato a capire quali potessero essere le funzioni da insediare, superando un piano oggi anacronistico e aprendo a funzioni più in linea con le esigenze attuali. È una grande sfida, ma il recupero dell’area dell’ex Colonia è fondamentale per la valorizzazione e rigenerazione dell’intera zona”.
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