Rimini, in Consiglio comunale l’esito del progetto sui Giusti: i ragazzi presentano podcast e rielaborazioni
Gli studenti della Borgese presentano il loro lavoro
Questa mattina, 15 maggio, nella Sala del Consiglio comunale, l'incontro finale del progetto dedicato ai Giusti promosso dal Comune di Rimini nell'ambito dell'Attività di Educazione alla Memoria: gli studenti della scuola media Borgese hanno presentato le loro rielaborazioni e fatto ascoltare il podcast realizzato durante il laboratorio. Un percorso che ha trasformato la memoria in cittadinanza attiva.
Non solo conoscenza storica, ma capacità di scegliere da che parte stare. È questo il lascito più profondo che le ragazze e i ragazzi delle classi 3^B e 3^E della scuola media "Borgese" dell'IC XX Settembre di Rimini portano con sé dopo mesi di lavoro, incontri, letture e produzione creativa. Questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale di Rimini, si è tenuto l'incontro conclusivo del percorso dedicato ai Giusti per le scuole secondarie di primo grado: un appuntamento in cui gli studenti hanno presentato la loro rielaborazione personale del cammino fatto e hanno condiviso con i presenti il podcast che hanno ideato, scritto, registrato e montato durante il laboratorio. Voci giovani per raccontare storie di coraggio che appartengono al passato ma parlano, senza equivoci, al presente.
All'incontro erano presenti la presidente del Consiglio comunale Giulia Corazzi, la vicesindaca Chiara Bellini e l'assessora Francesca Mattei, insieme al coordinatore del progetto Daniele Susini, agli insegnanti delle classi coinvolte e il giornalista Stefano Rossini di Icaro TV che ha seguito i ragazzi nella realizzazione del podcast.
Il percorso ha preso avvio a gennaio nelle classi, ma affonda le radici in un lavoro iniziato ancor prima: già lo scorso novembre il Comune di Rimini aveva strutturato questo progetto - candidato al Bando conConcittadini 2025-2026 dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna - con l'obiettivo di accompagnare i ragazzi dentro una riflessione autentica sul valore delle scelte umane, partendo dalla memoria della Shoah. Il titolo del percorso, evocativo e tutt'altro che scontato, diceva già tutto: "C'è il male in chi sembra buono. E il bene in chi sembra malvagio. E quel bene conta sempre di più”.
Al centro del lavoro didattico c'è stato il libro "Carlo Angela e il segreto dei matti. La vera storia del Giusto che ci ha salvati" di Alessandro Q. Ferrari (De Agostini): la storia di Carlo Angela (padre di Piero e nonno di Alberto) medico psichiatra che durante il fascismo falsificò diagnosi e documenti ufficiali per proteggere ebrei, partigiani e dissidenti, trasformando la clinica psichiatrica che dirigeva in un rifugio clandestino. Una scelta compiuta quando era più difficile e più pericoloso farla. Attraverso questa vicenda ambientata in un piccolo paese vicino a Torino, gli studenti hanno potuto comprendere cosa significasse vivere durante la persecuzione degli ebrei in Italia, per poi allargare lo sguardo alla Shoah in Europa e alle domande che quella stagione storica continua a porre al presente.
Una tappa fondamentale era stata l'incontro dello scorso 13 marzo, sempre nella Sala del Consiglio comunale, quando oltre settantacinque studenti delle scuole secondarie di primo grado della città avevano incontrato direttamente l'autore Ferrari, rivolgendogli domande sul libro, sul mestiere dello scrittore e sulla ricerca delle fonti. Un confronto che aveva già aperto riflessioni più ampie sul valore delle storie e sulla responsabilità di tramandare certe vicende. Pochi giorni prima, il 6 marzo, gli stessi ragazzi avevano partecipato alla cerimonia cittadina per la Giornata dei Giusti presso il Giardino dei Giusti del Parco XXV Aprile, leggendo riflessioni personali davanti alla comunità e vivendo la memoria come esperienza concreta di cittadinanza.
Nel percorso non sono mancati momenti di produzione creativa e di contatto diretto con il mondo della comunicazione. Il laboratorio di podcast, realizzato in collaborazione con Icaro Comunicazioni, ha portato i ragazzi a fare esperienza di un linguaggio a loro vicino: scrivere testi, costruire una narrazione, registrare le proprie voci, organizzare contenuti. La visita alla redazione di Radio Icaro ha reso tutto ancora più concreto, mostrando come nasce un programma radiofonico e come si costruisce una notizia. Il podcast prodotto dagli studenti sarà pubblicato online, così che il loro lavoro continui a vivere anche oltre la conclusione ufficiale del progetto.
Attorno all'iniziativa si è costruita una rete territoriale significativa: il progetto è promosso dal Comune di Rimini in collaborazione con l'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di Rimini (ANVCG) e l'Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea della provincia di Rimini (ISREC RN), con il contributo della Biblioteca Gambalunga, Sezione Ragazzi. Anche quest'anno Coop Alleanza 3.0 ha scelto di essere parte di questo cammino, donando il libro a tutti gli studenti coinvolti.
Il progetto è stato presentato al Bando conConcittadini 2025-2026 dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
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