Rimini, la CGIL partecipa al Summer Pride per ribadire l’impegno contro ogni discriminazione
Sabato 25 luglio il sindacato parteciperà alla manifestazione per ribadire l’impegno contro ogni discriminazione
Sabato 25 luglio la CGIL di Rimini sarà presente al Summer Pride con un proprio carro.
La partecipazione alla manifestazione rappresenta per la CGIL un'occasione per ribadire che i diritti delle persone LGBTQIA+ sono parte integrante della battaglia più ampia per una società fondata sull'uguaglianza, sulla dignità e sul rispetto delle differenze.
Lo Spazio Tutele Nuovi Diritti
Un impegno che si traduce anche in un'attività concreta di tutela e ascolto attraverso lo Sportello Nuovi Diritti della CGIL di Rimini, un punto di riferimento anche per le persone LGBTQIA+ che hanno bisogno di informazioni, supporto e tutela, in relazione a discriminazioni e problematiche che possono verificarsi nei luoghi di lavoro, nell’ottica del contrasto di ogni forma di discriminazione legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere. Inoltre, lo Sportello Nuovi Diritti è a supporto delle delegate e delegati sindacali, affinché abbiamo gli strumenti conoscitivi per contrattare le soggettività nei luoghi di lavoro.
Lo Sportello è attivo con il numero 345 729 5812 o con la e-mail [email protected].
Essere al Summer Pride con un nostro carro significa esserci, metterci la faccia e portare nello spazio pubblico i valori che fanno parte del nostro impegno quotidiano – dichiara Matteo Corso, referente dello Sportello Nuovi Diritti di Rimini. La libertà e i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte: vanno difesi e promossi ogni giorno, nei luoghi di lavoro e nella società. Per questo saremo al Pride, insieme a tutte le persone che chiedono rispetto, pari dignità e piena libertà di essere sé stesse e se stessi, anche e soprattutto sul proprio posto di lavoro.
Saremo al Pride – dichiara Francesca Lilla Parco, Segretaria generale della CGIL di RIMINI, anche perché in una temperie culturale come quella attuale, dove si cerca di cancellare la pregnanza del lavoro come elemento cardine e biunivoco del diritto costituzionale, noi vogliamo ricordare che quel diritto prevede anche il rispetto di tutte e tutti i/le cittadine, incluse le soggettività non binarie, le persone intersessuali e transgender, e chiunque senta di non essere né maschio né femmina eppure lavora e ha diritto di rappresentanza, dignità e rispetto dei propri diritti.
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