Rimini, la città raccontata attraverso i progetti che l’hanno trasformata

Venerdì alla Gambalunga Simona Talenti presenta il volume dedicato all’architettura riminese dal dopoguerra a oggi, in dialogo con Gian Luca Farinelli e Valentina Orioli

A cura di Redazione Redazione
07 ottobre 2026 10:55
Rimini, la città raccontata attraverso i progetti che l’hanno trasformata - Simona Talenti
Simona Talenti
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Rimini si può leggere anche attraverso ciò che avrebbe potuto diventare. È questo il punto di partenza di "Rimini" (Pendragon, 2026), il volume di Simona Talenti dedicato all’architettura e alle trasformazioni urbane della città dal secondo dopoguerra a oggi, che sarà presentato venerdì 9 ottobre alle 17 nella Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga.

L’incontro, inserito nella rassegna "Libri da queste parti", sarà un confronto con Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, e Valentina Orioli, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Bologna. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Fondazione RPT Rimini e rientra nel ciclo "AER Architettura in tour", dedicato al patrimonio architettonico moderno e contemporaneo dell’Emilia-Romagna. Nel libro Talenti ricostruisce il percorso di una città che, soprattutto nel secondo dopoguerra, è stata attraversata da grandi trasformazioni e da altrettanto grandi idee. Al centro ci sono i piani urbanistici, i progetti, le opere realizzate e quelle rimaste sulla carta, attraverso cui emerge il rapporto tra ciò che Rimini immaginava per il proprio futuro e ciò che è stato effettivamente costruito.

Dalla ricostruzione alle nuove forme dell’abitare, dalle infrastrutture paesaggistiche alle sperimentazioni legate alla Marina, il volume segue l’evoluzione dello spazio urbano mettendo in evidenza anche i momenti di confronto tra progettisti, istituzioni e cittadinanza.

Uno sguardo che prova quindi ad andare oltre l’immagine più conosciuta di Rimini come città turistica, per riportare in primo piano le idee e le visioni che ne hanno accompagnato la crescita. Tra architettura, paesaggio e urbanistica emerge anche il particolare rapporto della città con il proprio immaginario, fino al riferimento alla visione felliniana. La collana AER, promossa dalla Regione Emilia-Romagna con il contributo scientifico dell’Università di Bologna, parte proprio dall’idea che l’architettura possa essere uno strumento per leggere le trasformazioni dei territori, considerando non soltanto ciò che è stato costruito, ma anche i progetti rimasti incompiuti o mai realizzati. Simona Talenti, riminese, è professore associato di Storia dell’architettura all’Università di Salerno. La sua ricerca si è concentrata sull’architettura e sulla città tra XIX e XX secolo, con particolare attenzione alla storiografia, ai rapporti tra architetti e ingegneri e, negli ultimi anni, alla storia dei grattacieli in Italia. Nel 2025 ha pubblicato "Torri e grattacieli in Italia. Un secolo di architetture verticali".

L'ingresso all'incontro è libero fino a esaurimento dei posti.

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