Rimini, la Pet therapy entra in corsia: coinvolti sempre più reparti
All’Infermi la Pet Therapy diventa stabile
All’ospedale Infermi la Pet therapy diventa stabile e si estende a numerosi reparti. Dopo la prima sperimentazione del 2017 in oncoematologia pediatrica e lo stop imposto dal Covid, da gennaio dieci cani addestrati affiancheranno le cure in pediatria, geriatria, psichiatria, neuropsichiatria infantile, rianimazione e hospice, grazie al sostegno di Ior, Il Germoglio e Fondazione Amadori.
Il progetto, presentato alla presenza delle autorità locali, sta già mostrando risultati significativi: in geriatria un paziente che non parlava da mesi ha ripreso a comunicare avvicinandosi a uno dei cani. Anche i piccoli pazienti descrivono gli incontri come momenti di sollievo e serenità.
Coordinati dalla psicologa Samanta Nucci, gli Interventi Assistiti con gli Animali puntano a ridurre ansia e dolore, migliorare l’umore e favorire la collaborazione alle terapie. Una cinquantina i pazienti coinvolti ogni settimana. L’Ausl ha inoltre aggiornato le procedure per l’accesso degli animali in ospedale, nell’ottica di una sempre maggiore umanizzazione delle cure.
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