Rimini malatestiana: un viaggio nel Quattrocento con Oreste Delucca
Venerdì 10 aprile alla Biblioteca Gambalunga, l’autore racconta la città tra quartieri, mestieri e vita quotidiana in dialogo con la storica Elisa Tosi Brandi; ingresso libero
Un viaggio immersivo nella Rimini del Quattrocento tra storia, narrazione e vita quotidiana: è questo il cuore dell’incontro con Oreste Delucca, protagonista del nuovo appuntamento della rassegna Libri da queste parti 2026, in programma venerdì 10 aprile alle ore 17.30 presso la Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga dove presenterà Rimini malatestiana. Il volto della città nel Quattrocento in dialogo con la storica dell’arte Elisa Tosi Brandi
Il volume Rimini malatestiana. Il volto della città nel Quattrocento si presenta come molto più di un saggio storico: è un racconto vivido e coinvolgente che guida il lettore all’interno della città attraverso lo sguardo di Giuliano, giovane di Valliano alla sua prima scoperta di Arimino. Ad accompagnarlo è Lorenzo, maestro di grammatica e voce sapiente, che conduce tra quartieri, piazze, botteghe e corsi d’acqua, restituendo una città pulsante di vita.
Ne emerge un affresco urbano ricco e stratificato: dalle mura romane alle trasformazioni malatestiane, dalle vie dei mestieri animate da fabbri, ceramisti e vetrai, fino alle piazze simbolo della vita civile come il Campo del Foro e la piazza della Fontana. La città si configura come un grande teatro quotidiano, dove si intrecciano suoni, odori, attività produttive e relazioni sociali.
Il libro esplora anche il tessuto economico e artigianale: mulini, gualchiere, tintorie e lavorazioni della lana lungo la fossa Patara raccontano una Rimini operosa e complessa. Accanto a questo, si delinea un mosaico di borghi e contrade, ciascuno con la propria identità, dal vivace borgo Marina alla più agreste Patarina, dove città e campagna si fondono in un equilibrio continuo.
Non manca lo sguardo sulle fragilità della vita urbana: l’igiene precaria, le epidemie, le difficoltà demografiche. Elementi che restituiscono una città reale, segnata da contraddizioni, ma anche capace di attrarre e rigenerarsi.
Attraverso fonti storiche, mappe e iconografie, Delucca costruisce una narrazione rigorosa e al tempo stesso coinvolgente, capace di trasformare la Rimini malatestiana in un’esperienza sensoriale e tridimensionale.
Oreste Delucca, riminese, è impegnato da oltre quarant’anni nella ricerca delle fonti d’archivio per documentare i segni della storia della sua città e del territorio circostante: l’ambiente, l’economia, l’urbanistica, l’arte e le strutture sociali, con particolare riferimento ai secoli del tardo Medioevo, della Signoria Malatestiana e del Rinascimento. Ha pubblicato oltre 40 volumi monografici e saggi in riviste specializzate e opere collettive. È membro della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, della Società di Studi Romagnoli e della Società di Studi Storici per il Montefeltro. Nel 2013 il Comune di Rimini lo ha insignito del Sigismondo d’Oro per meriti culturali. Negli ultimi anni ha pubblicato, tra gli altri: Monete pesi e misure a Rimini nel Medioevo (Luisè 2022); Madre acqua: Rimini fra passato ambiente e futuro (Amir 2023), Pirati e corsari nel mare di Romagna con Eraldo Baldini, Giancarlo Cerasoli e Davide Gnola (Il ponte vecchio 2023), Mestieri e botteghe riminesi del Quattrocento (Panozzo, 2024), Giulio Moderati da Longiano e l’orto botanico riminese del Cinquecento (Luisè, 2025) con Loris Bagli, Il guado. L’oro blu del Medioevo (Panozzo, 2025)
Ingresso libero
18.0°