Rimini seconda in Regione per aumento di giovani laureati: "Ricadute positive, anche economiche"
L'amministrazione comunale: "Analisi Openpolis parla di una ricaduta complessiva di 179 milioni di euro, di cui oltre 84 milioni legati a spesa alimentare e ristorazione"
Una elaborazione di Openpolis colloca Rimini al secondo posto in Emilia-Romagna per l'aumento di giovani laureati registrato tra il 2018 e il 2024, con una crescita del 9,5%, superata solo da Ravenna.
Secondo l'analisi, che incrocia i dati Istat sul benessere equo e sostenibile dei territori, tra il 2018 e il 2024 la quota di persone tra 25 e 39 anni in possesso di un titolo di studio terziario è cresciuta in 81 province italiane su 107, oltre tre quarti del totale. In Emilia-Romagna, oltre a Ravenna, che con un incremento di 18,5 punti si conferma la provincia con la crescita più marcata a livello regionale, Rimini si distingue rispetto alle altre realtà regionali, che sono cresciute meno nello stesso periodo e, in alcuni casi, si è registrata anche una piccola flessione.
Il quadro nazionale racconta però una storia diversa: nel 2025 solo il 31,1% dei giovani italiani tra 25 e 34 anni risultava laureato, il secondo valore più basso in Europa dopo la Romania e quasi 14 punti sotto la media continentale, ferma al 44,8% e ancora distante dall'obiettivo comunitario del 45% fissato per il 2030. Un progresso c'è, ed è costante: dal 2017 a oggi l'Italia ha guadagnato 4,2 punti percentuali, ma le distanze restano marcate soprattutto in relazione alla condizione economica delle famiglie di origine.
In questo scenario, la crescita riminese assume un peso ulteriore se letta insieme all'impatto economico generato dalla presenza degli studenti universitari sul territorio. Le stime relative ai campus romagnoli, evidenzia l'amministrazione comunale, "parlano di una ricaduta complessiva di 179 milioni di euro, di cui oltre 84 milioni legati a spesa alimentare e ristorazione e circa 45 milioni riconducibili ai costi abitativi. A Rimini, in particolare, uno studente sostiene mediamente una spesa annua di 5.275 euro per l'alloggio, quasi 3.200 euro per la spesa alimentare e poco più di 2.000 euro tra ristoranti, pizzerie e mense, a cui si aggiungono i consumi legati a trasporti, tempo libero, cultura, sport e sanità".
"Accanto al valore economico diretto, il dato openpolis richiama anche una ricaduta più ampia, legata al capitale umano che i laureati portano con sé. Un territorio capace di trattenere le proprie risorse qualificate innesca infatti un circolo virtuoso fatto di maggiore produttività, nuove imprese, capacità di attrarre investimenti e una qualità della vita complessivamente più alta, con opportunità di lavoro coerenti e servizi in grado di competere con altre realtà del Paese", chiosa l'amministrazione comunale.
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