Rimini, tagli al personale Ata: 9 collaboratori scolastici in meno nelle scuole del territorio
Riduzione dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2026/2027: la provincia di Rimini tra le più colpite in Romagna
La Romagna esce fortemente penalizzata dalla definizione dell’organico di diritto ATA per l’anno scolastico 2026/2027. I dati ufficiali autorizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito certificano infatti una riduzione complessiva di 29 collaboratori scolastici nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, senza alcun incremento compensativo di personale amministrativo o tecnico.
A livello regionale l’Emilia-Romagna perde complessivamente 99 unità ATA rispetto allo scorso anno. Il dato più pesante riguarda i collaboratori scolastici, che scendono da 9.056 a 8.944 posti, con un taglio netto di 112 unità. Di queste, ben 29 ricadono sulla Romagna, che da sola concentra oltre un quarto dell’intera riduzione regionale: il 26% dei tagli complessivi.
Nel dettaglio, la provincia di Forlì-Cesena registra la perdita numericamente più alta, con 11 collaboratori scolastici in meno, passando da 917 a 906 unità distribuite su 55 istituti scolastici. Ravenna perde invece 9 posti, scendendo da 753 a 744 collaboratori scolastici su 44 istituti, mentre Rimini registra anch’essa un taglio di 9 unità, passando da 680 a 671 posti distribuiti su 39 scuole. Complessivamente, il territorio romagnolo passa così da 2.350 a 2.321 collaboratori scolastici. Numeri che sulla carta possono apparire contenuti, ma che nella vita quotidiana delle scuole significano meno presidio agli ingressi, meno sorveglianza nei corridoi, maggiore difficoltà nella gestione delle emergenze, minore supporto agli studenti con disabilità e carichi di lavoro sempre più pesanti per il personale rimasto in servizio.
A rendere ancora più evidente lo squilibrio è il confronto con il resto della regione. In Emilia-Romagna gli assistenti amministrativi aumentano infatti di 13 unità, passando da 3.257 a 3.270 posti complessivi, ma nessuno di questi nuovi posti viene assegnato alla Romagna. In altre parole, la Romagna contribuisce per il 26% ai tagli regionali dei collaboratori scolastici e riceve lo 0% dei nuovi posti amministrativi.
Una situazione che, secondo CISL Scuola Romagna, rischia di produrre effetti concreti sulla qualità del servizio scolastico proprio in una fase in cui la complessità delle scuole continua ad aumentare. Se infatti nei primi gradi di istruzione si registra un lieve calo demografico, le scuole secondarie di secondo grado mantengono numeri sostanzialmente stabili grazie alla crescita degli studenti iscritti. Sul territorio romagnolo le scuole superiori coinvolte sono 47 e sarà proprio su queste che graverà il peso della riduzione del peso dei collaboratori scolastici..
Parallelamente aumentano le necessità di assistenza agli alunni con disabilità, crescono le fragilità sociali e diventano sempre più gravose le responsabilità organizzative e di sicurezza affidate al personale ATA.
“I dati sull’organico ATA per il prossimo anno scolastico ci impongono di mantenere alta l’attenzione sul territorio romagnolo”, dichiara Alessio Gaudioso, Segretario Generale CISL Scuola Romagna. “La riduzione di 29 collaboratori scolastici e il mancato incremento di personale amministrativo e tecnico rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. Non si può continuare a governare la scuola con logiche di puro risparmio: sicurezza, inclusione e qualità del servizio richiedono investimenti strutturali e continuità negli organici”.
Gaudioso sottolinea inoltre come i tagli vadano a colpire proprio le figure che garantiscono la tenuta quotidiana degli istituti scolastici. “Ridurre il personale significa incidere direttamente sulla vigilanza, sull’assistenza agli studenti e sulla gestione ordinaria delle scuole. Dietro ogni numero ci sono turni da coprire, servizi da garantire e lavoratori sottoposti a carichi sempre più pesanti”.
Alla luce della situazione, CISL Scuola Romagna annuncia l’avvio immediato di un monitoraggio capillare nei territori di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini per verificare concretamente l’impatto dei tagli sui singoli istituti scolastici, raccogliere le segnalazioni del personale e costruire un quadro dettagliato delle criticità da portare ai tavoli di confronto istituzionali.
“Continueremo a difendere una scuola pubblica che garantisca stabilità degli organici, sicurezza e qualità del servizio”, conclude Gaudioso. “Perché ogni riduzione di personale produce effetti reali sulle condizioni di lavoro, sugli studenti e sull’intera comunità scolastica”.
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