Rimini, tassa sulla morte: 100 euro per la sosta della salma. Il caso arriva fino a Vannacci

Il comitato costituente Rimini-323 per Futuro Nazionale interviene sulla vicenda

A cura di Redazione Redazione
03 aprile 2026 16:00
Rimini, tassa sulla morte: 100 euro per la sosta della salma. Il caso arriva fino a Vannacci -
Condividi

Una fattura di 100 euro per il servizio di ricezione e permanenza della salma nell’obitorio dell’Ospedale di Rimini. A denunciarlo è Luca Campisi, referente del Comitato Costituente Rimini-323 per Futuro Nazionale, il neonato partito di Roberto Vannacci.

Le richieste di pagamento, recapitate anche a distanza di tempo dal decesso, stanno suscitando sorpresa, indignazione e sconcerto tra numerosi cittadini, spesso inconsapevoli dell’esistenza di questo onere. “Non basta il dolore per la perdita di una persona cara - afferma Campisi - ma ci si trova anche a dover sostenere un costo per la permanenza della salma in obitorio prima del funerale”.

Secondo quanto spiegato, la normativa vigente prevede che, nel caso in cui il decesso avvenga in un’abitazione privata e la famiglia scelga o sia costretta a trasferire la salma presso l’obitorio ospedaliero, le spese per la permanenza nella cella mortuaria siano a carico dei familiari. Si tratta infatti di un servizio considerato “a domanda individuale” e quindi soggetto a tariffazione.

Non sono pochi i cittadini che si sentono “colpiti due volte”: prima dal lutto, poi dalla richiesta economica. “Molti non sono a conoscenza di questa disposizione - prosegue Campisi - e spesso la comunicazione arriva mesi dopo il decesso, aggravando il senso di ingiustizia”. Una normativa poco conosciuta, che secondo il Comitato finisce per trasformare un servizio essenziale in una vera e propria “tassa sulla morte”. “Chiediamo - conclude Campisi - che questo costo non gravi sulle famiglie, già impegnate a sostenere spese significative per funerale, cremazione, se prevista, e loculo”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail