Rimini, tre nuovi nidi d’infanzia PNRR: più posti e strutture moderne per i servizi 0–3 anni

Il sopralluogo di questa mattina si è svolto sul cantiere del nuovo Girotondo, la struttura che prenderà il posto dello storico nido del centro

A cura di Michela Alessi Redazione
29 giugno 2026 15:27
Rimini, tre nuovi nidi d’infanzia PNRR: più posti e strutture moderne per i servizi 0–3 anni -
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Una mattinata sul cantiere per raccontare il futuro dei servizi educativi 0–3 anni. Il sindaco Jamil Sadegholvaad, la vicesindaca Chiara Bellini e l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli hanno presentato oggi i tre nuovi nidi d’infanzia finanziati dal PNRR, un investimento complessivo di 7.941.432 euro che porterà all’apertura, da settembre 2026, di tre strutture completamente nuove, moderne e sostenibili.

Edifici costruiti con materiali ad alte prestazioni acustiche, isolamento termico avanzato, impianti fotovoltaici in copertura, ventilazione meccanica controllata, pavimentazioni in legno naturale, illuminazione LED a basso consumo, serramenti ad alta efficienza e sistemi costruttivi a secco: soluzioni che garantiscono comfort, sostenibilità e benessere per bambini ed educatori.

Girotondo (via Codazzi): il nuovo nido che raccoglie l’eredità dello storico servizio del centro

Il sopralluogo di questa mattina si è svolto sul cantiere del nuovo Girotondo, la struttura che prenderà il posto dello storico nido del centro, quello di via Circonvallazione Occidentale, a cui tante generazioni di riminesi sono legate. Una sede che ha accompagnato la crescita della città per decenni, ma che oggi non dispone più degli spazi, della qualità e delle condizioni necessarie per un servizio educativo contemporaneo.
Il nuovo edificio sorgerà in via Codazzi 1, nell’area che ospitava la vecchia primaria Montessori — oggi trasferita nella moderna sede di via Cuneo — in un contesto verde tra via Marecchiese e via Nataloni. Offrirà 84 posti e rappresenterà un salto di qualità ambientale, funzionale e strutturale rispetto alla sede storica del centro.
Gli ambienti interni saranno flessibili e modulabili, progettati per sostenere attività educative diversificate, mentre gli spazi esterni — con nuove alberature, zone d’ombra e aree dedicate all’outdoor education — diventeranno parte integrante del progetto pedagogico.
Il nuovo Girotondo non è solo un trasferimento: è un passaggio generazionale, un modo per portare nel futuro un servizio che appartiene alla memoria collettiva della città.


Peter Pan (Viserba): un nuovo nido più grande e integrato con la scuola dell’infanzia Il Galeone
Il nuovo Peter Pan sostituirà l’edificio del 1974 di via Sacramora, ormai non più adeguato ne funzionale. La struttura è stata completamente demolita e ricostruita, in un contesto ambientale che gli permetterà, con la vicina scuola dell’infanzia “Il Galeone”, di dare vita a un polo 0–6 anni integrato.
Gli spazi interni sono progettati per essere leggibili, armonici e inclusivi, mentre il giardino diventa un ambiente educativo quotidiano, con percorsi sensoriali accessibili anche ai bambini con disturbi dello spettro autistico.

Pollicino (Parco Pertini): un padiglione circolare immerso nel verde
Il nuovo Pollicino, in costruzione nel Parco Sandro Pertini, offrirà 84 posti e sostituirà l’attuale sede di viale Losanna a Miramare, ospitata al piano terra di una palazzina residenziale e ormai non più adeguata. La nuova struttura sarà un padiglione a pianta circolare, progettato per dialogare con il paesaggio e garantire massima flessibilità degli spazi.
Gli ambienti interni saranno riconfigurabili grazie a partizioni mobili e arredi flessibili, mentre il parco diventerà un giardino educativo quotidiano. Il cortile ospiterà un orto didattico, rafforzando il rapporto dei bambini con la natura e i suoi cicli.

67 posti in più e copertura al 42%: la strategia che cambia il sistema 0–3 anche grazie all’apertura di 11 mesi l’anno

Il totale dei tre nuovi nidi PNRR determina un incremento netto di 67 posti rispetto all’attuale rete: un salto che consente a Rimini di consolidare una copertura del 45%, superare gli standard europei e anticipare di quattro anni l’obiettivo fissato dall’UE per il 2030. Un risultato che arriva dopo un percorso iniziato nel 2018, quando la copertura era ferma al 27,66%, e che oggi si traduce in un sistema più accessibile, più equo e più vicino ai bisogni delle famiglie.
Un cambiamento che si misura anche nella qualità del tempo scuola: i nuovi nidi saranno aperti 11 mesi l’anno e attivi anche al pomeriggio, offrendo alle famiglie un servizio più stabile, più flessibile e più vicino ai ritmi di vita reali.

«La scuola – ha spiegato il sindaco Sadegholvaad - è il cuore della nostra idea di comunità: luoghi che generano futuro, opportunità e diritti in una città che sceglie di crescere insieme. Non solo progetti ma risultati concreti che portiamo alla città, come i tre nuovi nidi finanziati dal PNRR che oggi presentiamo. Strutture moderne, sostenibili e già pronte per rispondere alle diverse necessità climatiche, pensate per accompagnare le famiglie fin dai primi anni. Si inseriscono nella strategia PNRR con cui Rimini sta rigenerando i luoghi della comunità, dell’educazione e della socialità, investendo in spazi pubblici che rafforzano il sistema 0–6 e la coesione urbana. Sono interventi che impreziosiscono i quartieri in cui si collocano, contribuendo a renderli più vivi, più attrattivi e più capaci di generare relazioni.»

«Dopo aver garantito diritti, accessibilità e nidi gratuiti – sottolinea la vicesindaca con delega alle politiche educative, Chiara Bellini - per tutte le bambine e tutti i bambini che ne hanno più bisogno, oggi compiamo il passo successivo: costruire strutture che permettono di sviluppare pedagogie contemporanee, fondate su outdoor education, inclusione e qualità degli spazi. Con questi tre nuovi nidi Rimini investe in ambienti che educano, che parlano a ciascuna bambina e a ciascun bambino, rendendo la città più equa e più capace di generare futuro.»

«I tre nuovi nidi – spiega Mattia Morolli, assessore lavori pubblici ed edilizia scolastica -e le due nuove mense PNRR che andremo a completare a breve, rappresentano un investimento che porta nella città edifici realizzati con materiali ad alte prestazioni, impianti efficienti e soluzioni costruttive contemporanee. Strutture più sicure, sostenibili e funzionali, progettate per garantire comfort termo‑acustico, qualità dell’aria e spazi flessibili. Interventi che introducono nuove funzioni educative e di servizio, elevando in modo concreto lo standard dell’edilizia scolastica dedicata a tutte le bambine e a tutti i bambini.»

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