Rimini, truffe agli anziani: la campagna e i consigli dei Carabinieri

I Carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine o avvocato si reca a casa avanzando richieste di denaro

A cura di Michela Alessi Redazione
30 novembre 2025 08:55
Rimini, truffe agli anziani: la campagna e i consigli dei Carabinieri  -
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Il Comando Provinciale di Rimini, in aderenza alle campagne nazionali disposte dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è impegnato da tempo in attività di sensibilizzazione finalizzate alla prevenzione dell’odioso fenomeno delle truffe agli anziani, realizzando un programma informativo dedicato che prevede l’organizzazione di incontri pubblici a livello locale, avvalendosi della collaborazione dei parroci e dei centri ricreativi per anziani.

Il focus delle attività è orientato alla divulgazione di indicazioni utili, anche attraverso la diffusione di brochure informative, per riconoscere le principali tecniche di raggiro, comprendere le modalità con cui i truffatori operano e adottare comportamenti volti a evitare di cadere nelle trappole. Fondamentale è anche il coinvolgimento dei familiari, chiamati a supportare gli anziani nel riconoscere segnali sospetti e nel rivolgersi tempestivamente ai Carabinieri.

L’ultimo appuntamento con la cittadinanza si è svolto presso l’Istituto per la Famiglia di Viserba e ha registrato la presenza di oltre 200 persone, che hanno partecipato attivamente condividendo domande, dubbi ed esperienze personali. Un segnale concreto dell’interesse della comunità nei confronti dell’iniziativa.

I Carabinieri hanno illustrato ai presenti alcuni dei trucchi più comuni utilizzati dai criminali per carpire la buona fede delle vittime, tecniche che, nonostante siano note da anni, risultano purtroppo ancora frequentemente efficaci.

Tratto comune di tutte le tecniche adottate è quello di creare nel destinatario della chiamata una situazione di forte stress emotivo: una pressione psicologica tale da indurlo ad agire immediatamente per tentare di risolvere il grave problema prospettato, che di norma riguarda una persona cara, inducendo così alla consegna immediata di denaro contante, gioielli o perfino all’effettuazione di bonifici.

Raccomandazioni utili per evitare di incappare nelle reti dei truffatori sono:

  • Nessun appartenente alle forze dell’ordine o avvocato si reca a casa avanzando richieste di denaro contante o gioielli per “aiutare” familiari, così come mai viene chiesto di spostare contante o preziosi custoditi in casa. Se accade, si è certamente in presenza di un tentativo di truffa.

  • In caso di telefonate sospette, diffidare, interrompere immediatamente la conversazione e chiamare da un altro dispositivo il numero di emergenza 112.

  • Non permettere l’accesso ad estranei nella propria abitazione e allertare immediatamente persone di fiducia, familiari o amici nel caso si verifichino situazioni anomale.

  • Qualora ci si renda conto di aver subito una truffa o un tentativo di truffa, rivolgersi immediatamente alla Stazione Carabinieri più vicina per formalizzare la denuncia.

Molto positiva la risposta della cittadinanza, attenta e sensibile alla problematica, ulteriore conferma dell’importanza di diffondere informazioni per prevenire e contrastare il reato.

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