Rimini, un Recruiting Day per chi cerca lavoro o vuole cambiare
Venerdì 6 novembre, nella sede di Cescot, un incontro gratuito con offerte, orientamento e colloqui personalizzati. In provincia previsti 8.030 ingressi entro dicembre, ma per una posizione su due le imprese faticano a trovare candidati
Conoscere le opportunità di lavoro disponibili sul territorio, capire quali competenze possono fare la differenza e individuare i servizi più adatti per entrare o rientrare nel mondo del lavoro. Sono gli obiettivi del Recruiting Day organizzato da Cescot Rimini, in programma venerdì 6 novembre, dalle 10 alle 12, nella sede di via Clementini 31.
L’incontro, gratuito previa iscrizione, è rivolto a chi cerca un’occupazione, desidera cambiare lavoro o vuole orientarsi tra le possibilità formative e professionali disponibili. Durante la mattinata sarà possibile conoscere da vicino i servizi di Cescot Lavoro, a partire dai percorsi personalizzati di orientamento e accompagnamento al lavoro, e approfondire le opportunità offerte dal Programma GOL, dedicato alle politiche attive per l’occupazione. Spazio anche alla consultazione delle offerte di lavoro attualmente aperte, alle informazioni sui tirocini retribuiti e sui corsi di formazione per aggiornare o ampliare le proprie competenze.
L’incontro permetterà inoltre di conoscere i servizi di consulenza per chi desidera avviare un’attività in proprio e valutare un percorso di autoimprenditorialità. Al termine del Recruiting Day i partecipanti potranno svolgere un colloquio personalizzato con i referenti di Cescot Lavoro per raccontare la propria situazione, mettere a fuoco obiettivi e aspettative e ricevere indicazioni più mirate sulle opportunità disponibili.
Il mercato del lavoro a Rimini. Far incontrare domanda e offerta resta una sfida. Secondo le previsioni Excelsior, le imprese della provincia programmano 8.030 ingressi nel trimestre ottobre-dicembre 2026, di cui 3.520 nel solo mese di ottobre. Eppure, per il 50,2% delle figure ricercate le aziende segnalano difficoltà di reperimento: nel 29,1% dei casi perché mancano candidati, nel 12% perché la preparazione non è adeguata.
Il quadro provinciale restituisce un mercato fortemente legato ai servizi, che rappresentano il 75,7% degli ingressi programmati. In testa ci sono le professioni qualificate della ricettività e della ristorazione, con 940 ingressi previsti a ottobre. Alloggio, ristorazione e servizi turistici concentrano da soli il 39% della domanda, seguiti dai servizi alle persone (13%) e dal commercio (12%). Ma accanto ai profili più legati alla vocazione turistica del territorio emergono anche figure trasversali: a ottobre gli addetti ai movimenti di denaro e all’assistenza clienti registrano una crescita di 130 ingressi rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Un segnale interessante arriva anche dalle professioni amministrative e contabili, richieste in settori diversi e durante tutto l’anno. Organizzazione, gestione documentale, contabilità, rapporti con clienti e fornitori e competenze digitali sono sempre più importanti per il funzionamento delle imprese, dagli alberghi agli studi professionali.
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