Rimini, via libera a piscine e terrazze sulle spiagge: ecco le nuove regole
Piano dell'arenile, approvata la variante con alcune modifiche
La III Commissione consiliare di Rimini ha dato il via libera alla variante del Piano dell'arenile, introducendo una serie di modifiche che consentiranno ai concessionari balneari di realizzare piscine e terrazze sulle spiagge senza aumentare le superfici già assegnate. Le novità riguardano sia le macro-aggregazioni di stabilimenti sia le micro-aggregazioni, composte da due o tre concessioni.
L’installazione delle terrazze, che ha lo scopo di favorire la destagionalizzazione delle spiagge, non potranno sporgere rispetto al sedime del manufatto, i parapetti dovranno avere caratteristiche di leggerezza e altrettanto leggeri dovranno essere gli arredi per l’ombreggio.
Per ciò che concerne le piscine, il piano dell'arenile approvato consente ad ogni macro aggregazione di realizzare una piscina di dimensione tra 250 e 300 mq da realizzarsi con biodesign. Due micro-aggregazioni confinanti potranno accordarsi per realizzare una piscina condivisa in fascia B di massimo 100 metri quadrati di superficie e una profondità 180 cm, realizzata anche fuori dal campo edificatorio. Con l’introduzione di questa possibilità, viene anche allineata la disciplina per le macro aggregazioni, prevendo anche in questo casi la possibilità di collocare la piscina all’esterno del campo edificatorio e con una profondità di 180 cm (anziché 120 come nel piano approvato). In tutti i casi la piscina non potrà essere coperta nella stagione invernale e dovrà avere una sponda a pendenza contenuta per garantire l’accessibilità ai portatori di handicap.
La variante al Piano introduce inoltre una maggiore flessibilità del campo edificatorio, solo in presenza di determinate condizioni, con la possibilità di distribuire i volumi che resteranno invariati con maggior agio, estendendo in alcuni casi la superficie di campo edificatorio.
Altro aspetto è la disciplina della fase transitoria che accompagna la realizzazione delle opere previste dal Piano e l’assegnazione delle concessioni balneari attraverso i bandi pubblici. La variante definisce quindi gli allestimenti temporanei consentite nella stagione estiva (tende, chiringuito, opere di arredo minori) e per la stagione invernale, consentendo allestimenti temporanei fino a 1000 mq per eventi per un massimo di 120 giorni, da assegnare a procedura di bando.
Infine le modifiche prevedono la possibilità di introduzione di un'area ombreggio "speciale" dove sarà consentita l'installazione di strutture per gli sport di spiaggia visivamente poco impattanti e maggiori superfici di ombreggio per aree pic-nic (da 25 a 40 mq); nelle macro-aggregazioni è invece introdotta l'attività di intrattenimento danzante e pubblico spettacolo all'aperto. Sono inoltre previste maggiori funzioni (attività culturali, sportive, ludiche e pubblico esercizio) per il recupero dell'ex delfinario.
“Arriviamo all’assunzione di questa variante dopo un articolato percorso, che ci ha permesso di andare a completare il Piano approvato lo scorso settembre intervenendo su alcuni temi specifici, oggetto di ampio confronto in particolare con la Soprintendenza – sottolinea l’assessora alla pianificazione del territorio Valentina Ridolfi – Misure che vanno a rafforzare la possibilità di raggiungere gli obiettivi che ci siamo riproposti con il Piano e che vengono ribaditi nella variante: una spinta alla destagionalizzazione dell’offerta balneare, una maggiore connessione tra mare e Parco del Mare, più servizi a favore dei cittadini e dei turisti valorizzando il contesto ambientale. Inoltre andiamo a disciplinare la fase di passaggio tra la messa a bando delle concessioni balneari e l’applicazione delle normative previste dal Piano, offrendo maggiori certezze per gli operatori e per i soggetti che parteciperanno alle gare”.
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