Rimini Yacht, quattro finanzieri indagati
Avrebbero preannunciato alla Rimini Yacht la data esatta dell’ispezione fiscale che dovevano fare e alla fine avrebbero ridotto di molto, rispetto alla realtà, la contestazione di omesse dichiarazioni...
Avrebbero preannunciato alla Rimini Yacht la data esatta dell’ispezione fiscale che dovevano fare e alla fine avrebbero ridotto di molto, rispetto alla realtà, la contestazione di omesse dichiarazioni; in cambio avrebbero ricevuto una somma di 200.000 euro fatta transitare sotto forma di consulenze di professionisti. Di questo sono accusati i quattro appartenenti alla Guardia di Finanza (due ufficiali e due sottufficiali) coinvolti, insieme ad altre sei persone, nell’inchiesta bolognese del Pm Antonella Scandellari sulla ‘Rimini Yacht’. Ieri durante una perquisizione si era ucciso con un colpo di pistola alla testa Angelo Cardile, generale della Guardia di Finanza in pensione, che aveva rivestito un ruolo di consigliere nella società riminese. Per l’ipotesi di accusa sarebbe stato proprio l’ex generale a ‘concordare’ l’ispezione con uno degli ufficiali indagati. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono corruzione per atti contrari al dovere di ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, omessa denuncia di reato da parte di un pubblico ufficiale, emissione di fatture per operazioni inesistenti. Parallelamente c’é un’inchiesta della Procura di Rimini su Rimini Yacht, società che si occupa della compravendita di imbarcazioni di lusso. Alcuni proprietari di imbarcazioni avevano scoperto che la stessa barca era stata ceduta, in contemporanea, a più proprietari con immatricolazioni fittizie. La prima denuncia sulle vendite multiple della stessa barca (in questo caso uno yacht Azimuth) era stata presentata, per conto di un suo cliente, dall’avv. Bruno Salernitano del foro di Bologna. Intanto l’inchiesta sul suicidio, di cui si occupa il Procuratore aggiunto Valter Giovannini, è stata aperta, essenzialmente per un motivo tecnico, per istigazione al suicidio, contro ignoti. Il magistrato ha affidato l’autopsia al medico legale Matteo Tudini.
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