Rincari dell’energia: l’allarme di Bankitalia e le risorse del Conto Termico 3.0 per famiglie e imprese
Le opportunità per famiglie e imprese in Emilia-Romagna e Marche
Adesso anche Bankitalia lancia l’allarme sulla dipendenza dal gas e sollecita un deciso ricorso alle energie rinnovabili, a partire dalle pompe di calore, dai sistemi ibridi e dal fotovoltaico.
Nella Relazione annuale della Banca d’Italia e nelle considerazioni finali del governatore Fabio Panetta, la transizione energetica viene letta quindi come una soluzione industriale, geopolitica e di sicurezza economica.
Conflitti, crisi internazionali e il ritorno del rischio energetico
Secondo Bankitalia, l’escalation nel Golfo Persico e il blocco dello stretto di Hormuz hanno provocato una nuova impennata dei prezzi energetici globali. Una situazione che non potrà essere appianata in qualche mese e che, con ogni probabilità, continuerà a influire sulle nostre bollette per gli anni a venire. Nella relazione, i tecnici della Banca d’Italia spiegano che “dalla fine del secolo scorso la spinta verso un maggiore utilizzo di fonti di energia sostenibile è andata crescendo. Vi hanno contribuito la volontà di contrastare i cambiamenti climatici, l’innovazione tecnologica e, più recentemente, l’acuirsi dei rischi geopolitici cui sono esposti i paesi importatori di combustibili fossili”.
Il problema del gas
La relazione sottolinea che se è vero che attraverso Hormuz transita abitualmente circa il 20% dell’offerta mondiale di petrolio e che le interruzioni degli approvvigionamenti hanno spinto le quotazioni del greggio sui livelli più elevati degli ultimi tre anni, è altrettanto reale il problema nato per il gas. In particolare, il gas naturale europeo è tornato a salire per la riduzione delle esportazioni di Gnl dal Golfo, in particolare dal Qatar, che nel 2025 aveva coperto circa il 4% delle importazioni europee di gas. Per l’Italia, evidenzia la banca centrale, gli effetti sono particolarmente pesanti: i rincari energetici comportano un rilevante trasferimento di risorse all’estero, riducendo il reddito disponibile delle famiglie, comprimendo i margini delle imprese e frenando la crescita economica. Il sistema elettrico italiano continua a scontare una forte dipendenza dal gas nella produzione termoelettrica, con effetti diretti sui prezzi dell’energia. Secondo gli analisti, i prezzi elettrici italiani restano superiori alla media europea proprio per l’elevata incidenza del gas naturale nel mix di generazione.
Le soluzioni del Conto Termico 3.0 per famiglie e imprese
La buona notizia per il 2026 è che dallo scorso aprile è attivo un provvedimento che sta dando una mano decisiva al taglio dei consumi e all’efficienza energetica: il Conto Termico 3.0. Il provvedimento, rispetto alle versioni degli anni precedenti, ha ampliato il ventaglio degli interventi ammessi. Si accede a incentivi fondamentali per tagliare le bollette di gas e luce con fotovoltaico, pompe di calore, sistemi ibridi, colonnine di ricarica per auto elettriche e sistemi d’accumulo. Ma bisogna fare attenzione ai presupposti e alle regole che governano i contributi che, per i privati, arrivano fino al 65% della spesa, con la possibilità del cosiddetto Sconto in Fattura.
Le percentuali di incentivo
È sempre opportuno ricordare le percentuali di incentivo previste dal nuovo Conto Termico, percentuali che cambiano in base a chi lo richiede e a che tipo di intervento si realizza:
Privati e imprese: fino al 65% delle spese ammissibili. Questa è la soglia massima standard per la maggior parte degli interventi, inclusi pompe di calore, impianti solari termici, sistemi ibridi ed efficienza energetica generale.
Pubbliche Amministrazioni e enti del Terzo settore: fino al 100% delle spese, ma solo in casi particolari come edifici pubblici rilevanti (ad esempio scuole, ospedali, RSA) o edifici nei Comuni con meno di 15.000 abitanti.
Imprese: la percentuale può andare dal 25% circa fino al 65% a seconda di tipologia e criteri di miglioramento energetico (per esempio combinazioni di interventi o incremento prestazionale).
Come accedere agli incentivi
L’accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0 (900 milioni d’euro) avviene esclusivamente attraverso il portale informatico del Gse, che gestisce l’intero processo di valutazione e riconoscimento del contributo.
Per i soggetti privati, i condomìni e le imprese l’incentivo viene richiesto a intervento concluso, entro i termini previsti, caricando sul portale tutta la documentazione tecnica ed economica necessaria a dimostrare la conformità dell’intervento ai requisiti del decreto.
Nel caso delle Pubbliche Amministrazioni, invece, è possibile accedere anche tramite la cosiddetta prenotazione dell’incentivo, che consente di ottenere una conferma preventiva del contributo prima dell’avvio dei lavori. In entrambi i casi, il Gse non si limita a verificare la presenza formale dei documenti, ma valuta la coerenza tecnica complessiva del progetto.
Solo dopo l’esito positivo dell’istruttoria l’incentivo viene riconosciuto ed erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario, in un’unica soluzione per importi fino a 15mila euro o in rate annuali per contributi di maggiore entità.
Le offerte in corso per Emilia-Romagna e Marche
Diverse imprese sono nate in questi anni in Italia per andare incontro alle esigenze di risparmio di famiglie e imprenditori. Ubisol, azienda leader nel settore delle Rinnovabili con sedi a Rimini, Ravenna e Codigoro (FE), opera ormai da oltre due decenni e ha portato a termine più di ottomila progetti legati a fotovoltaico, sistemi d’accumulo, pompe di calore, colonnine di ricarica per veicoli elettrici e sistemi ibridi. Tra le offerte in corso proposte da Ubisol (https://www.ubisol.it/offerta-daikin-eco-hot-water/), ce n’è una che va proprio nella direzione del taglio definitivo della bolletta del gas. Si tratta dell’installazione che ricomprende uno degli accoppiamenti più comuni, uno di quei progetti che l’impresa ha proposto in centinaia di abitazioni in questi anni: un sistema Ibrido in combinazione con la Eco Hot Water. Nello specifico parliamo del Sistema Ibrido Daikin per il riscaldamento (con il contributo del 65% del Conto Termico 3.0) con l’Eco Hot Water Emmeti per acqua calda sanitaria (con la detrazione fiscale del 50% in dieci anni). L’offerta in corso dell’azienda prevede un ulteriore sconto Ubisol per i residenti in Emilia-Romagna e Marche. Il tutto a 5.850 euro anziché 14.500 euro.
Per tutte le informazioni sugli incentivi del Conto Termico e i progetti per i vostri immobili, i consulenti Ubisol sono a vostra disposizione. Articolo pubbliredazionale.
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