"Rione Clodio non può più aspettare": Angelini chiede la chiusura al traffico di attraversamento
Il Consigliere Comunale attacca PD e FdI: "Scontro imbarazzante, pensiamo alla salute dei cittadini"
Nel dibattito acceso sulle grandi infrastrutture cittadine, tra Statale 16, Marecchiese e il progetto del terzo casello autostradale, il consigliere comunale Matteo Angelini interviene con una posizione netta, scegliendo di concentrarsi sulle criticità quotidiane del Rione Clodio.
Angelini definisce “imbarazzante” lo scontro politico tra Partito Democratico e Fratelli d’Italia sulla paternità delle opere, sottolineando come, mentre la politica discute, una parte della città continui a soffrire problemi concreti legati al traffico e alla qualità della vita.
Il consigliere richiama la recente sentenza del TAR sulla SS16, interpretandola come un segnale importante: non solo un passaggio giuridico, ma il risultato della mobilitazione di comitati e imprese locali contro un progetto ritenuto superato. Secondo Angelini, questo episodio dovrebbe rappresentare un cambio di metodo nella pianificazione urbana, a partire proprio dal centro storico.
Nel mirino del consigliere c’è anche l’Amministrazione comunale, accusata di scaricare responsabilità su enti sovraordinati. “Sulle grandi infrastrutture le competenze possono essere condivise – sostiene – ma sulla salute dei cittadini del Rione Clodio la responsabilità è esclusivamente locale”.
A supporto della sua posizione, Angelini cita i dati sul traffico: oltre 2,2 milioni di transiti all’anno attraversano il rione, spesso come semplice via di passaggio. La proposta avanzata è chiara: chiusura del quartiere al traffico pesante e di attraversamento, con accesso consentito solo a residenti e attività locali, deviando i flussi sulla circonvallazione e sugli assi esterni.
Secondo il consigliere, questa misura permetterebbe di ridurre drasticamente il numero di veicoli giornalieri, abbattendo inquinamento e rumore e restituendo vivibilità a un’area storica della città.
Angelini precisa infine che il suo intervento non risponde a logiche elettorali, ma nasce dall’ascolto diretto dei cittadini. L’obiettivo, afferma, è lasciare una visione concreta e attuabile per il futuro della città.
In conclusione, il consigliere invita la politica locale a spostare l’attenzione dalle grandi opere alle esigenze immediate dei residenti: “È il momento di scegliere se continuare con la propaganda o intervenire davvero sulla qualità della vita urbana”.
18.8°