Risse, autolesionismo e agenti feriti: il caso del carcere di Rimini arriva in Regione

Alice Parma: "Nella struttura il tasso di sovraffollamento è rilevante"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
20 gennaio 2026 15:50
Risse, autolesionismo e agenti feriti: il caso del carcere di Rimini arriva in Regione - Il carcere dei 'Casetti' di Rimini
Il carcere dei 'Casetti' di Rimini
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Acquisire un quadro aggiornato sulle criticità nella casa circondariale di Rimini a seguito di quanto avvenuto nella struttura lo scorso 5 dicembre.

La richiesta arriva, con un’interpellanza discussa in aula, da Alice Parma (Pd), che si riferisce “a due risse distinte fra detenuti e un grave atto di autolesionismo che ha reso necessario il tempestivo intervento del personale sanitario e il successivo trasferimento di un detenuto all’ospedale Infermi per un intervento chirurgico”.

Rimarca la consigliera: “Questi episodi confermano una situazione di tensione crescente all’interno dell’istituto penitenziario riminese, nella casa circondariale di Rimini risultavano presenti 163 detenuti a fronte di una capienza regolamentare pari a 118 posti”. Prosegue: “Nel corso degli eventi anche due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti coinvolti, riportando ferite che hanno reso necessario il ricorso a cure ospedaliere”. Prosegue sulla situazione del carcere riminese: “Alcune celle risultano ancora prive di acqua calda e senza riscaldamento, si riscontrano, poi, carenze nella continuità del presidio medico e infermieristico, nonché l’assenza della figura del mediatore linguistico”. Evidenzia Parma: “Permangono, inoltre, criticità legate alla carenza di personale”. Conclude: “Serve intervenire, sollecitando Roma, per superare le criticità nell’istituto riminese”.

La risposta in aula arriva dall’assessore regionale Isabella Conti: “Registriamo un peggioramento delle condizioni dei detenuti, le strutture sono inadeguate, stiamo lavorando, come Regione Emilia-Romagna, per incrementare i percorsi trattamentali dedicati a chi è in carcere. Abbiamo attivato poi progetti rivolti all’inserimento sociale ed è importante che ci siano opportunità reali. Queste persone devono avere una speranza, non possiamo permetterci di perdere per strada delle vite umane”. Prosegue su Rimini: “La Regione Emilia-Romagna ha attivato un’interlocuzione con tutti i soggetti competenti su quanto accaduto a Rimini. Nella struttura il tasso di sovraffollamento è rilevante. Il 5 dicembre ci sono stati sei eventi critici e il responsabile è stato trasferito in un’altra struttura”.

La replica di Parma: “Serve un confronto con il governo nazionale per migliorare la situazione delle carceri della nostra regione, il reinserimento sociale di un detenuto porta benefici all’intera comunità”.

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