Ritorno in mare per i pescherecci riminesi: il pesce fresco è alle porte, ma il carburante pesa
La situazione è grave. Il costo del gasolio è proibitivo, siamo ormai arrivati a quota 90 centesimi al litro, se non di più
Lunedì prossimo, gli ottanta pescherecci della marineria riminese solcheranno nuovamente le acque, segnando il ritorno in mare dopo un lungo periodo di fermo pesca. Martedì, i frutti del loro lavoro fresco e prelibato torneranno a riempire i 55 banchi del mercato coperto di Rimini. (Vedi notizia) Una notizia che suscita entusiasmo tra gli amanti del pesce fresco, ma che porta con sé una serie di preoccupazioni legate al sempre crescente costo del carburante.
“La situazione è grave. Il costo del gasolio è proibitivo, siamo ormai arrivati a quota 90 centesimi al litro, se non di più. E i pescatori sono davvero preoccupati”, sottolinea con preoccupazione il presidente del mercato coperto, Andrea Fabbri. Il ritorno in mare degli equipaggi è un passo importante verso la ripresa dell’attività e l’approvvigionamento di pesce fresco per la comunità locale, ma il caro carburante getta un’ombra minacciosa sull’orizzonte.
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