Rivoluzione monopattini: senza targa e assicurazione scattano multe fino a 400 euro
Il Comune di Rimini: "Adeguarsi per tempo alle nuove norme"
Manca circa un mese all’entrata in vigore delle nuove regole per i monopattini elettrici: dal 16 maggio 2026 scatteranno infatti l’obbligo di contrassegno identificativo e di assicurazione per la responsabilità civile. Chi non si adegua rischia sanzioni fino a 400 euro.
Le disposizioni, già previste dal nuovo Codice della Strada entrato in vigore a dicembre 2024, sono diventate operative lo scorso 18 marzo con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo della Motorizzazione civile. Da quella data è partita la finestra di 60 giorni per mettersi in regola.
Il cosiddetto “targhino” è un adesivo plastificato di 50×60 millimetri, realizzato con materiali anti-contraffazione e composto da sei caratteri alfanumerici. È associato al codice fiscale del proprietario e deve essere applicato sul parafango posteriore o, in alternativa, sul piantone dello sterzo. In caso di passaggio di proprietà, il contrassegno va rimosso.
Accanto al contrassegno diventa obbligatoria anche la copertura assicurativa per danni a terzi, con costi che variano indicativamente tra i 25 e i 150 euro annui, a seconda delle garanzie scelte.
La richiesta del contrassegno avviene esclusivamente online, tramite la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture accessibile con SPID o carta d’identità elettronica. Una volta completata la procedura, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato provvede alla produzione dell’adesivo. Il costo base è di 8,66 euro, a cui si aggiungono bollo ed eventuali diritti.
Sul fronte dei controlli, il mancato rispetto degli obblighi comporta sanzioni amministrative da 100 a 400 euro. Numeri che si inseriscono in un quadro già monitorato dalla Polizia Locale: nel 2025 sono state 126 le infrazioni rilevate tra i conducenti di monopattini, mentre nei primi mesi del 2026 se ne contano già 24. Le violazioni più frequenti riguardano l’assenza del casco e il trasporto di passeggeri, ma non mancano casi di circolazione sui marciapiedi, contromano o in stato di alterazione.
Con l’avvicinarsi della scadenza, l’invito è quindi ad adeguarsi per tempo alle nuove norme, evitando sanzioni e contribuendo a una maggiore sicurezza sulle strade.
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