Roberto Latini porta la sua versione dell'Antigone al Teatro Galli

Appuntamento giovedì 26 febbraio

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 14:50
Roberto Latini porta la sua versione dell'Antigone al Teatro Galli - foto di Manuela Giusto
foto di Manuela Giusto
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Roberto Latini
 esplora il conflitto eterno tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico, con la rilettura contemporanea della figura archetipica di Antigone nella versione di Jean Anouilh. Scritta e ambientata nella Francia occupata, è trasformata e concepita, al tempo stesso, come allegoria della Resistenza al potere e come riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso. Appuntamento al Teatro Galli, domani giovedì 26 febbraio (ore 21), nel nuovo appuntamento della stagione di Prosa 2025/2026.

 "Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo. È uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia, cultura, religione, visione” spiega Latini, che qui è anche interprete del ruolo della protagonista. “Penso a questo testo come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, nella verità vera, scomoda, incapace, parziale, che ci dice che la nostalgia del vivere è precedente a tutti noi, perché sappiamo da sempre che quel corpo insepolto siamo noi mentre siamo ancora vivi. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a se stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone”.

La biglietteria del Teatro Galli è aperta martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 10 alle 14 e giovedì dalle ore 15 alle 19

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