Postamat sventrato, il sindaco di Santarcangelo: "Criminalità in crescita, servono risposte"
Sacchetti e l’assessore Paganelli scrivono al Prefetto e tornano a sollecitare più uomini e mezzi sul territorio
Dopo il boato che nella notte ha svegliato Santarcangelo – provocato dall’esplosione che ha fatto saltare il Postamat di piazza Marconi (vedi notizia) – l’amministrazione comunale interviene con fermezza. L’episodio, ricostruito dai carabinieri e dalle forze dell’ordine accorse sul posto, si inserisce in una serie di colpi analoghi avvenuti negli ultimi mesi nel Riminese e in altre zone del Paese, come riportato dalle cronache locali.
Il sindaco Filippo Sacchetti e l’assessore alla Sicurezza Luca Paganelli hanno scritto al Prefetto di Rimini per chiedere un rafforzamento del presidio sul territorio, annunciando che torneranno a sollecitare attenzione già nel prossimo Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza.
Segue l’intervento integrale del sindaco e dell’assessore:
Santarcangelo non è una realtà avulsa dal resto del mondo, ma vive tutte le dinamiche e le problematiche di una società in continua trasformazione. Purtroppo anche quelle criminose e questa notte è stato fatto saltare ed è stato smurato il Bancomat delle Poste in Piazza Marconi. Non è un caso isolato, non lo è qui, non lo è in provincia e in tutta Italia. Le cronache ci dicono infatti che negli ultimi mesi ne sono accaduti in diversi centri del territorio e non più tardi dello scorso autunno è stata sgominata una banda di sei persone che aveva messo a segno diversi colpi di questo tipo fra il Riminese e San Marino.
Il male comune non è però mezzo gaudio, tutt’altro. Il crescendo di azioni criminose nelle aree interne e nei centri più o meno grandi degli entroterra destano preoccupazione. In tutti. E in noi amministratori per primi.
Siamo quindi tornati a chiedere un incontro al Prefetto di Rimini dottoressa Giuseppina Cassone, dopo quello sollecitato qualche mese fa, e giovedì torneremo al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza a relazionare sugli ultimi episodi che ci hanno colpito. In quella che è la sede deputata torneremo a manifestare la necessità di un rafforzamento delle azioni di pattugliamento e prevenzione e di un potenziamento della dotazione di carabinieri alla nostra caserma.
Pur consci del problema carenza di organici cui il Governo continua a non mettere concretamente mano scaricando sempre e comunque sui sindaci (nel 2026 si prevedono 4.500 nuove assunzioni in Polizia a fronte di 6.000 agenti che andranno in pensione e gli attuali dati del fabbisogno parlano di 12.000 carabinieri e 5.905 finanzieri in meno del necessario), chiediamo con forza che l’attenzione e il presidio non riguardino quasi esclusivamente la fascia costiera, ma che vengano estesi sempre più anche agli entroterra per riuscire a contrastare con efficacia la criminalità.
Insieme a questa opera costante e puntuale di confronto e sollecitazione ai rappresentanti del Governo sul territorio, stiamo continuando a portare avanti tutto quanto di nostra competenza diretta, le azioni in tema di sicurezza già incardinate da tempo. In tre direttrici:
1. Proprio in questi giorni i tecnici specializzati stanno provvedendo a installare le 25 nuove telecamere previste nel nostro centro commerciale naturale fra Piazza Ganganelli e le aree circostanti
2. Sta proseguendo in tempi piuttosto veloci l’iter della nuova caserma dei carabinieri nella ex Scuola di San Michele, oggi sede della Direzione Didattica del Secondo Circolo, per cui abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro di risorse comunali.
3. L’implementazione e riorganizzazione del corpo della Polizia Locale ha posto in essere da alcuni mesi un potenziamento del servizio serale e in alcuni giorni notturno (che puntiamo ad ampliare sempre più) orientato anche alla gestione di alcune dinamiche sociali e in special mondo a un incremento di attenzione verso vandalismi e bullismi di gruppi di ragazzini. Fenomeno da non sottovalutare su cui è stato attivato un bel coordinamento fra Comune, Servizi Sociali e forze di Polizia.
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