Romagna, Prometeia 2026: economia stabile ma crescita debole per valore aggiunto
Le stime per Forlì-Cesena e Rimini indicano un quadro di sostanziale stabilità, con export in lieve aumento e mercato del lavoro resiliente, ma produttività ancora sotto la media regionale e nazionale
Le ultime stime Prometeia per il territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini nel 2026 indicano una sostanziale stabilità del valore aggiunto complessivo e, in particolare, per tutti i settori.
Scenari previsionali: Romagna – Forlì-Cesena e Rimini
I dati previsionali per il 2026 (Scenari Prometeia di aprile), elaborati dal Sistema camerale dell’Emilia-Romagna e dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, per il territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) rilevano una sostanziale stabilità annua del valore aggiunto (+0,2% in termini reali), a differenza della crescita prevista nella versione dello scorso gennaio (+0,9%), in linea, comunque, con la variazione regionale (+0,3%) e nazionale (+0,1%). A livello settoriale si stima un incremento della ricchezza prodotta nell’Agricoltura (+2,0%) e nei Servizi (+0,6%), mentre una sostanziale stabilità caratterizza sia l’Industria (+0,2%) sia le Costruzioni (+0,1%).
Il valore aggiunto per abitante (in termini reali) nel 2026 è pari a 30.900 euro, maggiore di quello nazionale (29.600 euro), ma inferiore al dato dell’Emilia-Romagna (35.200 euro).
L’export per il 2026 è previsto in aumento dell’1,9% (sempre in termini reali) (era +2,1% nelle precedenti stime), con un trend superiore a quello regionale (+1,0%) e a differenza della stabilità a livello nazionale.
Il reddito disponibile delle famiglie (a prezzi correnti) è previsto in crescita del 3,0% (+3,4% in Emilia-Romagna, +3,3% in Italia).
Sul fronte del mercato del lavoro, le stime dei principali indicatori per il 2026 riportano un tasso di attività (75,3%) e un tasso di occupazione (71,9%) migliori dello scenario regionale (nell’ordine, 74,2% e 71,1%) e nazionale (rispettivamente, 67,1% e 63,0%); il tasso di disoccupazione si attesterà nel 2026 al 4,5% (stabile rispetto al 2025), risultando peggiore di quello regionale (4,2%) ma migliore del dato nazionale (6,0%).
Infine, nel 2026 la produttività per addetto (65.900 euro) è prevista ancora inferiore a quella degli ambiti territoriali di riferimento (76.400 euro in Emilia-Romagna, 72.200 euro in Italia).
Scenari previsionali: provincia di Rimini
I dati previsionali per il 2026 (Scenari Prometeia di aprile), elaborati dal Sistema camerale dell’Emilia-Romagna e dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna, per la provincia di Rimini) rilevano una stabilità annua del valore aggiunto (+0,1% in termini reali), a differenza della crescita prevista lo scorso gennaio (+0,9%), inferiore alla variazione regionale (+0,3%) e in linea con quella nazionale (+0,1%). A livello settoriale si stima un incremento della ricchezza prodotta nell’Agricoltura (+6,3%) e nei Servizi (+0,5%), una stabilità nell’Industria (+0,1%) e una flessione nelle Costruzioni (-0,6%).
Il valore aggiunto per abitante nel 2026 (in termini reali) è pari a 29.400 euro, inferiore sia a quello dell’Emilia-Romagna (35.200 euro) sia al dato nazionale (29.600 euro).
L’export per il 2026 è previsto in aumento del 2,0% (sempre in termini reali) (era +2,5% nelle precedenti stime), con un trend superiore a quello regionale (+1,0%) e a differenza della stabilità a livello nazionale.
Il reddito disponibile delle famiglie (a prezzi correnti) è previsto in crescita del 2,4% (+3,4% in Emilia-Romagna, +3,3% in Italia).
Sul fronte del mercato del lavoro, le stime dei principali indicatori per il 2026 riportano un tasso di attività (74,2%) e un tasso di occupazione (70,4%) migliori dello scenario nazionale (rispettivamente, 67,1% e 63,0%); nel confronto regionale, invece, stessi valori per il tasso di attività, mentre sono più contenuti per il tasso di occupazione (71,1%). Il tasso di disoccupazione si attesterà nel 2026 al 5,1% (in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto al 2025), superiore a quello regionale (4,2%) ma migliore rispetto al dato nazionale (6,0%).
Infine, nel 2026 la produttività per addetto (63.600 euro) è prevista ancora inferiore a quella degli ambiti territoriali di riferimento (76.400 euro in Emilia-Romagna, 72.200 euro in Italia).
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