Sabotaggi ferroviari, riflettori sulla linea Ancona–Rimini. Esultanza su un blog anarchico
Un ordigno inesploso potrebbe incastrare i sabotatori
Proseguono le indagini sui sabotaggi ferroviari avvenuti nei giorni scorsi tra Emilia-Romagna e Marche, con particolare attenzione all’episodio di Pesaro, lungo la linea Ancona–Rimini, dove un incendio ha provocato gravi disagi alla circolazione dei treni. Gli inquirenti valutano un possibile collegamento con l’attentato incendiario di Castel Maggiore (Bologna), avvenuto nel giorno di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Nel mirino della Polizia Scientifica, della Digos e della Polfer c’è soprattutto l’ordigno artigianale rimasto inesploso, che potrebbe fornire tracce biologiche utili all’identificazione degli autori. Il manufatto, composto da una bottiglia di plastica con liquido infiammabile, polvere combustibile e timer, era facilmente realizzabile con materiali reperibili in commercio.
A rafforzare la pista anarchica è un messaggio apparso sul blog d’area “sottobosko.noblogs”, in cui si esprime apertamente sostegno ai sabotaggi ferroviari tra Bologna e Marche, citando esplicitamente anche i blocchi sulla rete ferroviaria marchigiana. Il testo attacca le Olimpiadi e i decreti sicurezza, invitando alla clandestinità e alla moltiplicazione delle azioni di sabotaggio.
Per l’episodio di Pesaro sulla linea Ancona–Rimini, la Procura distrettuale antimafia di Ancona ha aperto un fascicolo ipotizzando i reati di danneggiamento, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione con finalità di terrorismo. La Procura di Bologna, che indaga sull’attacco di Castel Maggiore, procede per analoghi reati. Le due Procure sono in costante coordinamento per verificare l’esistenza di una regia comune.
Gli accertamenti proseguono, mentre resta alta l’attenzione sulla sicurezza delle principali direttrici ferroviarie, in particolare sulla linea adriatica Ancona–Rimini, già interessata da pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario.
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