Salario minimo, Patrick Wild contro Cisl e Uil: "Polemica a testa bassa senza leggere la mozione"
La mozione di PenSa - Una mano per Santarcangelo scatena il dibattito politico
La mozione presentata in consiglio comunale dalla lista PenSa - Una mano per Santarcangelo, relativamente a un salario minimo lordo per gli appalti pubblici ha fatto discutere, con interventi critici dei sindacati Cisl e Uil. Patrick Wild, consigliere di PenSa, replica partendo da questa premessa: "I sindacati avranno letto la nostra mozione prima di buttarsi a testa bassa nella polemica a reti unificate?". Il dubbio, evidenzia Wild, "è più che legittimo, dal momento che Cisl in particolare accusa la nostra proposta di volersi sostituire ai contratti collettivi nazionali, quando invece all’interno della mozione si legge, al primo punto del dispositivo: il Consiglio comunale impegna il sindaco e la Giunta a prevedere, in tutti i bandi e capitolati, l’obbligo di applicazione dei Ccnl sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”.
Spiegato che nella mozione non c'è traccia della direttiva Ue sui salari minimi citati dai sindacati ed evidenziato che "un consiglio comunale abbia nella propria autonomia la facoltà di esprimersi anche laddove vi siano sentenze giudiziarie di segno differente", come avvenuto nel caso di Mutonia, Wild ribadisce che "accusare la nostra proposta di di determinare un rischio del livellamento dei salari verso il basso" sia "l'ennesima dimostrazione che Cisl e Uil non si sono neanche prese la briga di leggere le due misere pagine di cui si compone la nostra mozione, dove avrebbero scoperto che la soglia minima dei 9 euro lordi orari andrebbe fatta valere salvo trattamenti migliorativi, compresi quelli previsti dai contratti collettivi nazionali, con l’obiettivo di garantire le migliori condizioni economiche e normative alle lavoratrici e ai lavoratori”.
I 9 euro lordi all'ora sono riferiti, invece, "ai contratti collettivi maggiormente rappresentativi che prevedono quell’importo come soglia minima. Questo è consentito, secondo la legge e secondo la stessa Consulta, che già si era espressa nel 2025 confermando la legittimità della legge della Regione Puglia. La differenza è sostanziale e almeno i sindacati dovrebbero conoscerla".
"La nostra proposta - sottolinea Wild - non intende affatto sostituirsi al percorso virtuoso intrapreso dalle organizzazioni sindacali e dall’amministrazione comunale, ma sostenerlo e sostenere tutti i lavoratori e le lavoratrici che lavorano anche indirettamente per la pubblica amministrazione".
Una mozione, d'altro canto, non è "una decisione unilaterale dell'amministrazione comunale", né "un elemento che mette a rischio pesantemente la firma di un protocollo d’intesa". Per questo, Wild teme che si tratti "di un attacco intollerabile all’autonomia del Consiglio comunale, massimo organo della democrazia cittadina, che non siamo disposti ad accettare per alcuna ragione, con buona pace delle opposizioni di casa nostra che invece di affiancarci in questa battaglia gioiscono di fronte alle bordate di Cisl e Uil".
La mozione "è un atto di indirizzo, non vincolante per l’azione amministrativa della Giunta, che potrà darvi seguito con le modalità e le tempistiche che riterrà più opportune, anche in accordo con le parti sociali interessate".
"La Cisl - attacca Wild - definisce la nostra mozione una scelta demagogica, ideologica e giuridicamente discutibile e Uil la bolla come propaganda, con parole più dure di quelle che avrebbero usato un’associazione datoriale o un partito di centro-destra: sarà un caso o una diretta conseguenza di certe inclinazioni politiche a livello nazionale? Viene inoltre spontaneo chiedersi dove fossero le stesse organizzazioni sindacali quando un provvedimento analogo è stato approvato dal Consiglio comunale di Cesena lo scorso anno".
"Respingiamo dunque al mittente le critiche, e in particolare il modo in cui sono state espresse, invitando Cisl e Uil a concentrarsi meno su considerazioni tutto sommato scontate sull’importanza dei contratti collettivi di lavoro prestando invece maggiore attenzione al contenuto degli stessi, considerando le condizioni alle quali hanno scelto di rinnovare l’ultimo contratto collettivo nazionale delle funzioni locali", chiosa Wild.
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