San Clemente celebra il 4 Novembre, doppia commemorazione per i Caduti e i Martiri di Nassiriya

La sindaca Mirna Cecchini, insieme alla Giunta, al Consiglio comunale, alle autorità e agli studenti, ha partecipato alle cerimonie a San Clemente e Sant'Andrea in Casale con la deposizione delle corone d'alloro.

A cura di Redazione Redazione
04 novembre 2026 11:58
San Clemente celebra il 4 Novembre, doppia commemorazione per i Caduti e i Martiri di Nassiriya - Le celebrazioni
Le celebrazioni
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Due luoghi della memoria per ricordare chi ha perso la vita nelle guerre e chi ha servito lo Stato in nome della pace. San Clemente ha celebrato la Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate con due cerimonie commemorative, una nel borgo storico e l'altra a Sant'Andrea in Casale.

La sindaca Mirna Cecchini, i componenti della Giunta e del Consiglio comunale hanno partecipato agli appuntamenti insieme alle autorità civili e militari, alle associazioni di volontariato e agli studenti delle scuole, accompagnati dai loro insegnanti. La prima corona d'alloro è stata deposta al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, nel centro storico di San Clemente. Nel suo intervento, Cecchini ha ricordato il sacrificio di militari e civili nelle due guerre mondiali e il valore della memoria come fondamento della democrazia. "La democrazia è il dono più grande; va difesa sempre e non si baratta a nessun prezzo", ha dichiarato la sindaca, rivolgendosi anche ai ragazzi e affidando loro il compito di costruire un futuro fondato sulla solidarietà e sulla giustizia sociale.

La seconda commemorazione si è svolta davanti alla stele dedicata ai Martiri di Nassiriya, alla presenza dei rappresentanti delle Forze Armate e dei vertici dell'Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Morciano-San Clemente. Il ricordo è andato alla strage del 12 novembre 2003, quando persero la vita numerosi servitori dello Stato impegnati in una missione di pace e nella difesa dei diritti umani. "La pace non è una conquista scontata, ma un bene fragile", ha sottolineato Cecchini, richiamando il ruolo delle nuove generazioni nella custodia della memoria. "La violenza non è mai la soluzione e i ponti della fratellanza si edificano solamente con il dialogo, le istituzioni e il rispetto reciproco".

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