San Leo, Alice Parma: "Potenziare il monitoraggio della rupe"

La consigliera Pd chiede in Regione di aggiornare il sistema per rafforzare prevenzione e gestione del rischio franoso

A cura di Redazione Redazione
10 agosto 2026 10:01
San Leo, Alice Parma: "Potenziare il monitoraggio della rupe" - Alice Parma
Alice Parma
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Potenziare il sistema di monitoraggio della rupe di San Leo per rafforzare la prevenzione e la gestione del rischio franoso. È la richiesta avanzata dalla consigliera regionale del Partito democratico Alice Parma, attraverso un'interrogazione alla Regione Emilia-Romagna.

L'obiettivo è migliorare le possibilità di supporto alle attività di Protezione civile e alle funzioni di allertamento di competenza comunale. In alternativa, Parma propone di sostenere la realizzazione di un sistema specificamente dedicato all'allerta, anche attraverso un supporto tecnico-scientifico e, se necessario, finanziario. La consigliera ricorda che la frana che interessò la rupe di San Leo risale al 27 febbraio 2014. Da allora la Regione Emilia-Romagna ha realizzato diversi interventi strutturali e manutentivi per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico, con risorse provenienti da Pnrr, Mase e fondi regionali, per un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro.

Nel corso degli anni il sistema di monitoraggio è stato utilizzato anche come supporto alle attività di allertamento comunale. L'esperienza maturata, sottolinea però Parma, avrebbe evidenziato alcuni limiti legati alla particolare complessità geologica dell'area, alla possibilità di evoluzioni molto rapide del fenomeno franoso e alla difficoltà di individuare parametri predittivi univoci.

Da qui la richiesta di aggiornare le tecnologie e le strategie di controllo della rupe. Parma propone inoltre l'apertura di tavoli di confronto tra Regione, Comune di San Leo, strutture di Protezione civile, università ed enti di ricerca, con l'obiettivo di rafforzare le attività di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio. Una richiesta che guarda soprattutto alla sicurezza della popolazione e alla tutela del territorio, partendo dall'esperienza maturata negli oltre dodici anni trascorsi dalla frana del 2014.

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