San Leo, torna il concorso della Piada dei morti: iscrizioni fino al 28 ottobre
Sabato 31 ottobre la seconda edizione dell’iniziativa promossa da Fer-menti Leontine
Dopo il successo della prima edizione, con oltre trenta iscritti e 150 persone in sala, il centro storico di San Leo torna ad ospitare il 31 ottobre 2026 il concorso dedicato alla Piada dei morti, che quest'anno gode anche del patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Un evento nato dalla volontà di celebrare le mille ricette di un prodotto tradizionale di un ampio territorio che abbraccia le valli dei fiumi Conca, Marecchia, Uso, Rubicone e Savio.
L'appuntamento con la degustazione da parte della giuria, guidata da Riccardo Agostini, chef del Piastrino di Pennabilli, e Verdiana Nicolò, del Panificio Davide Longoni di Milano, è alle 16:30.
"Ogni laboratorio e ogni famiglia ha la propria ricetta della Piada dei morti: vogliamo celebrare questa biodiversità e far conoscere le varianti che attraversano il territorio, perché questo dolce stagionale, ricco di frutta secca e arricchito, racconta molto del rapporto che le famiglie di questo territorio hanno sempre avuto con i cereali e con la loro trasformazione" sostiene Luca Martinelli, che per Fer-menti Leontine coordina l'organizzazione del concorso.
La partecipazione è gratuita (per info: [email protected]). Le iscrizioni sono aperte fino al 28 ottobre. Lo scorso anno il riconoscimento per la miglior Piada dei morti nella categoria "professionisti" è andato a Simone Spotti, giovane fornaio-pasticcere che sta per aprire il proprio laboratorio, Vivo Lab, a Gatteo a Mare (FC). Tra gli amatori, invece, a conquistare i giudici fu Urbana Forchielli. "A vincere lo scorso anno è stata la Piada dei morti: il confronto, l'assaggio condiviso, serve a crescere e a far crescere consapevolezza intorno alla 'ricchezza' di un prodotto identitario che alcuni forni, tra cui il nostro, stanno traghettando nel futuro, utilizzando farine agricole di filiera e pasta madre" sottolinea Martinelli.
Il concorso della Piada dei morti è un'idea della cooperativa di comunità Fer-menti Leontine di San Leo, in collaborazione con Pasta Madre (Gemmano) e Rosole - Cucina Pane Bottega (Rimini) e con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Comune di San Leo e San Leo 2000. A sostenere e rendere possibile l'organizzazione sono anche la Pro Loco di San Leo e attività economiche come Torrefazione Pascucci, Gelateria La Piazzetta, Osteria La Corte di Berengario II.
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