Sant’Agata Feltria, il tartufo bianco torna protagonista: al via la 42ª Fiera Nazionale

Cinque domeniche, dal 4 ottobre al 1° novembre, dedicate al “capolavoro d’autunno”: 162 espositori, gastronomia, artigianato e show di cucina

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2026 16:02
Sant’Agata Feltria, il tartufo bianco torna protagonista: al via la 42ª Fiera Nazionale - Tartufo, Sant'Agata Feltria
Tartufo, Sant'Agata Feltria
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Il profumo dell’autunno ha un appuntamento preciso: Sant’Agata Feltria. Domenica 4 ottobre prende il via la 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, il prestigioso appuntamento dedicato al prezioso tubero nel Centro Italia, che per cinque domeniche – 4, 11, 18, 25 ottobre e 1 novembre – porterà nel borgo dell’Alta Valmarecchia migliaia di appassionati, curiosi e buongustai. Il taglio del nastro è fissato per domenica 4 ottobre alle ore 11.30. Una nuova edizione che si presenta con ottimismo sul fronte della qualità e della disponibilità del tartufo, confermando la capacità della manifestazione di unire eccellenza gastronomica, cultura, artigianato e promozione del territorio. “La Fiera è una macchina organizzativa che ogni anno cresce insieme alla passione di volontari e operatori", sottolinea Stefano Lidoni, presidente della Pro Loco. "Siamo pronti ad accogliere nel migliore dei modi ospiti e visitatori. Crescono la professionalità, i servizi e l’entusiasmo e, se il buongiorno si vede dal mattino, le strutture ricettive stanno già registrando il tutto esaurito”. “Il tartufo bianco resta un prodotto che più di ogni altro racconta il rapporto tra uomo e natura. Per fortuna possiamo contare su un territorio che abbraccia cinque regioni, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo, e questo garantisce alla Fiera una presenza importante del prezioso tubero. Per il bianco è ancora presto per fare previsioni definitive: saranno fondamentali le prossime piogge. Intanto, grazie a quelle primaverili, c’è molto tartufo nero”, spiega Marco Davide Cangini, storico volontario della Pro Loco ed esperto di funghi e tartufi. Sono 162 gli espositori attesi, con presenze in aumento anche da fuori regione, dalla Valcamonica alla Sardegna, fino al Trentino. Un’offerta che conferma la dimensione nazionale della manifestazione e il suo peso per l’economia dell’Alta Valmarecchia.

Il tartufo sarà il protagonista anche a tavola, nel Capannone dei Ristoranti, aperto ogni domenica dalle 11 alle 21, con quattro realtà della zona: Villa Labor di Montecopiolo, Spiga d’Oro di Ponte Santa Maria Maddalena-Novafeltria, Il Palazzo di Palazzo di Sant’Agata Feltria e Sottobosco di Badia Tedalda. Ogni piatto avrà un costo di 10 euro. Accanto ai profumi del tartufo, anche i mestieri antichi trovano spazio tra le strade del borgo: due le aree dedicate ad “Artigiani al lavoro”. La prima, in piazza Fabri, propone oggetti in legno, ferro, stoffa, rame e ceramica; mentre in via Celli, “Mestieri di una volta” vedrà all’opera artigiani come cestaio, impagliatore, vetraio, mosaicista e altri maestri del fare. Torna Wine 2026 – Cultura e piacere del vino, insieme alla piazzetta dei prodotti biologici, naturali e delle erbe e alle aree dedicate agli artigiani. In programma ogni domenica suggestivi spettacoli itineranti. Piazza Garibaldi sarà inoltre il palcoscenico degli show cooking con chef, in programma nelle domeniche del 18 e 25 ottobre e del 1° novembre. Un appuntamento pensato per portare il pubblico dentro la cucina e scoprire, passo dopo passo, come il prezioso tubero possa diventare protagonista di piatti diversi, senza perdere la sua identità. La Fiera è anche una grande occasione per scoprire il borgo: dalla Rocca Fregoso, sede del museo permanente Rocca delle Fiabe, all’Ecomuseo del Tartufo, dedicato alla storia e alla cultura del prezioso tubero.



L’edizione 2026 della Fiera si presenta con il claim “Il primo tartufo non si scorda mai”, un omaggio al fascino unico di questo tubero e alla magia che si respira tra le vie del paese. La manifestazione può contare anche quest’anno sulla partnership di Orogel, il più importante gruppo italiano nel settore dei surgelati vegetali e una realtà cooperativa fortemente radicata nel territorio emiliano-romagnolo, protagonista di una importante campagna di co-marketing che comprende media locali e regionali, televisione, social, stampa e 336 passaggi radiofonici su Rai Radio nell’arco di 14 giorni. Per i camperisti è disponibile un’area di sosta a circa 200 metri da piazza Garibaldi, con 60 posti e ulteriori spazi adiacenti capaci di accogliere fino a 300 mezzi. La 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato (organizzata da Pro Loco Sant’Agata Feltria) è pronta dunque a riaprire le porte del borgo. Cinque domeniche per celebrare il “capolavoro d’autunno” e, insieme al tartufo, un territorio intero.


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