Sant’Agata Feltria, la Fiera del Tartufo torna domenica 18 ottobre: premio al miglior esemplare e show cooking

In programma la premiazione del miglior tartufo, la cucina dal vivo dello chef Giuliano Sartini, 162 stand, prodotti tipici e spettacoli nel centro storico

16 ottobre 2026 10:19
Sant’Agata Feltria, la Fiera del Tartufo torna domenica 18 ottobre: premio al miglior esemplare e show cooking -
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Dopo lo straordinario successo delle prime due domeniche, la 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria si prepara al terzo appuntamento, domenica 18 ottobre, con nuove occasioni per scoprire e assaporare il protagonista dell’autunno. Tra gli eventi più attesi, la premiazione del miglior tartufo presente in Fiera e il debutto dello show cooking dello chef Giuliano Sartini, con piatti a sorpresa e piccoli assaggi al tartufo. Intanto continuano le richieste degli espositori, mentre prenotazioni e presenze fanno sperare in un nuovo tutto esaurito.


“Dopo le prime due domeniche, che hanno registrato uno straordinario successo, ci sono tutti i presupposti per vivere un’altra giornata di grande partecipazione. – dichiara il presidente della Pro Loco, Stefano Lidoni – Le richieste di informazioni sono tantissime e continuano ad arrivare quelle degli standisti che vorrebbero partecipare alla manifestazione. Anche le prenotazioni nei ristoranti e nelle strutture ricettive vanno verso il tutto esaurito. È un segnale importante per il borgo e per tutte le realtà che lavorano per rendere la Fiera un appuntamento di riferimento”.


Il premio al miglior tartufo: domenica la proclamazione

Il momento clou della giornata sarà alle ore 15 in piazza Garibaldi, con la consegna del Premio al miglior tartufo bianco pregiato presente in Fiera. Una commissione di esperti esaminerà gli esemplari in gara, valutandone aspetto, peso, conformazione e profumo, elementi che contribuiscono a determinarne la qualità. A rendere ancora più suggestiva la cerimonia sarà la presenza della “principessa della Rocca”, in costume d’epoca.

Il sindaco Goffredo Polidori premierà il primo classificato, il presidente della Pro Loco Stefano Lidoni il secondo e l’assessore al Turismo Emanuel Peruzzi il terzo.


Prezzi, pezzature e usi in cucina: parla l’esperto

Quanto costa il prezioso «oro dei boschi»? Le quotazioni indicate per questa fase della stagione variano in base alla pezzatura: da 1.500 a 3.000 euro per le palline più piccole e da 4.000 a 6.000 euro per quelle più grandi. A fare la differenza sul mercato sono diversi fattori, tra cui dimensioni, qualità e caratteristiche del singolo esemplare.

Marco Davide Cangini, esperto e colonna storica della Pro Loco, invita però a non confondere la dimensione con il sapore: “Una pallina piccola non è necessariamente meno buona di una grande: il gusto e il profumo del tartufo bianco pregiato non dipendono soltanto dalla pezzatura. A cambiare è soprattutto l'utilizzo in cucina. Un esemplare grande può essere particolarmente scenografico e adatto a essere affettato al momento sulle portate, mentre quelli più piccoli possono essere valorizzati in altre preparazioni. La scelta va fatta considerando il piatto, la quantità necessaria e le caratteristiche del tartufo”.


Alle 16.30 il debutto dello show cooking

Domenica, alle ore 16.30 in piazza Garibaldi, spazio alla novità di questa edizione: lo show cooking dello chef Giuliano Sartini di Montecopiolo. Una dimostrazione dal vivo pensata per raccontare il tartufo attraverso la cucina, con un menù a sorpresa e piccoli assaggi che permetteranno al pubblico di scoprire abbinamenti e possibilità gastronomiche del Bianco pregiato.

Un appuntamento che affianca alla tradizionale esposizione del prodotto un'esperienza diretta, fatta di profumi, gesti e sapori, per avvicinare i visitatori alla cultura del tartufo e al suo impiego in cucina.


Un borgo da vivere tra sapori, artigianato e spettacoli

La Fiera si snoda tra le vie e le piazze di Sant'Agata Feltria, con 162 stand provenienti da diverse regioni italiane e un'offerta che va ben oltre il tartufo. Accanto al prezioso tubero trovano spazio le tipicità del territorio: formaggio di fossa, funghi porcini, castagne del Montefeltro, miele ed erbe aromatiche.

Tornano anche «WINE 2026 - Cultura e piacere del vino», la piazzetta dedicata ai prodotti biologici, naturali e alle erbe, e «Artigiani al lavoro. Mestieri di una volta», con dimostrazioni e lavorazioni che mantengono viva la memoria delle tradizioni. Per tutta la giornata, le esibizioni itineranti della Cambria Street Band porteranno musica e colore nel centro storico.

Per chi desidera fermarsi a tavola, il Capannone dei Ristoranti, con Villa Labor, Spiga d'Oro, Il Palazzo e Sottobosco, sarà pronto ad accogliere i visitatori dalle ore 11. Ogni piatto ha un costo di 10 euro.

La Fiera sarà anche l'occasione per scoprire il patrimonio culturale del borgo: dalla Rocca Fregoso, sede della Rocca delle Fiabe, al Teatro Angelo Mariani, storico teatro ligneo seicentesco, passando per l'Ecomuseo del Tartufo, il Museo delle Arti Rurali, le chiese e il Percorso delle Fontane ideato da Tonino Guerra e arricchito da opere di artisti contemporanei.

La 42ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato proseguirà domenica 25 ottobre e il 1° novembre, confermando Sant’Agata Feltria come punto d'incontro tra eccellenze gastronomiche, cultura, artigianato e tradizioni.

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