Santarcangelo, aumenta la Tari. Wild: "Raccolta rifiuti servizio da migliorare, serve nuova gara"
Il consigliere di maggioranza chiede contributi per le attività penalizzate dagli aumenti e invita a ripensare il modello di gestione dei rifiuti
La delibera che ha determinato l’aumento delle tariffe della tassa rifiuti è stata tra le più discusse approvate nell'ultimo Consiglio comunale di Santarcangelo, suscitando riflessioni anche nella maggioranza. Patrick Wild di Pensa-Una mano per Santarcangelo ritiene necessario un cambio di passo significativo: "Un servizio migliore può anche costare di più, ma ad oggi il servizio garantito non è più ritenuto adeguato da molti, mentre il rapporto con l’attuale gestore è arrivato a un livello tale da rendere difficile immaginare una prospettiva diversa: diventa quindi urgente arrivare il prima possibile all'indizione della nuova gara, rinviata ormai da tempo immemore, con un nuovo affidamento basato su obiettivi chiari per ottenere un servizio all’altezza”.
Nell'attesa, per quanto riguarda le attività economiche, "nell'impossibilità di abbassare le tariffe, crediamo sia necessario individuare forme di sostegno attraverso contributi e bandi per quelle attività che subiscono questo aumento senza beneficiare degli strumenti di aiuto e dei fattori di attrattività legati al centro storico: un tema che come forza politica riteniamo importante e poniamo ormai da tempo anche in questo Consiglio”.
“A Santarcangelo lo abbiamo fatto negli anni del Covid per sostenere le attività delle frazioni, e ci sono altre esperienze amministrative dalle quali possiamo prendere spunto come quella del Comune di Cento, che ha varato un bando da 50mila euro come misura complementare all'istituzione di un hub urbano alla quale anche noi stiamo lavorando”, osserva Wild, che si sofferma poi si Hera: "In questi giorni la stampa riporta la notizia di un aumento degli utili di Hera: ecco, forse si potrebbe lavorare affinché Hera restituisca qualcosa di più ai territori, oltre ai dividendi. In questo modo, pur non producendo uno sconto diretto in tariffa, le risorse potrebbero essere riconvertite in servizi o rimesse a disposizione dei cittadini”.
“In ogni caso, anche ammesso che la gara arrivi nel 2028, che ci sia un nuovo gestore e che il servizio migliori, dobbiamo porci una domanda più radicale: siamo sicuri che il modello sul quale stiamo costruendo il futuro sia vincente? Perché possiamo migliorare la raccolta, lo spazzamento, il controllo del servizio. Possiamo fare una gara più stringente e accettare di spendere di più, ma se il modello continua a essere quello di produrre e accumulare sempre più rifiuti, rischiamo semplicemente di gestire meglio un problema che continua a crescere. E allora la vera sfida non è soltanto raccogliere meglio i rifiuti che produciamo: è produrne meno”, la riflessione di Wild, che chiede di mettere in discussione "il nostro modello di consumo: lavorare sulla prevenzione, sul riuso, sulla riduzione degli imballaggi".
"Perché altrimenti rischiamo di trovarci fra qualche anno nella stessa situazione: un servizio che costa di più, un gestore diverso, una gara nuova, magari anche un servizio migliore, ma una quantità di rifiuti che continua ad aumentare. Una politica seria deve riuscire a tenere insieme entrambe le cose: gestire bene il servizio oggi, aiutando chi fa più fatica a sostenerne il costo, e lavorare contemporaneamente perché domani quel servizio debba gestire meno rifiuti”, ha concluso il consigliere Wild.
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