Santarcangelo, il Consiglio comunale approva il sostegno alla proposta di legge di Confesercenti
L'iniziativa punta a sostenere il commercio di vicinato attraverso agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e fondi per la rigenerazione urbana
Confesercenti incassa il sostegno del Consiglio comunale di Santarcangelo alla proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. L'associazione ringrazia il consigliere Alessandro Astolfi e i cittadini che hanno firmato la petizione, illustrando i cinque punti principali dell'iniziativa.
La nota stampa di Confesercenti
All’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Santarcangelo di Romagna del 29 ottobre 2026 è stata inserita l’iniziativa di Confesercenti Nazionale per una proposta di legge, di iniziativa popolare, dal titolo: “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”.
I consiglieri si sono poi confrontati sull’ordine del giorno per il sostegno alla proposta di legge. È stato prima votato un emendamento proposto dai consiglieri di Alleanza Civica, che è stato respinto con il voto contrario dei partiti di maggioranza e il voto favorevole dei consiglieri di minoranza.
A seguire, l’ordine del giorno originario è stato messo ai voti dell’assemblea ed è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Le minoranze hanno espresso astensione ed un voto contrario.
Confesercenti ringrazia il consigliere comunale Alessandro Astolfi per aver sostenuto e presentato la petizione in Consiglio. Si ringraziano altresì i commercianti e i numerosi cittadini del Comune di Santarcangelo di Romagna e dei comuni limitrofi che con la loro firma ai diversi banchetti hanno creduto nell’iniziativa.
Nel corso dell'Assemblea Nazionale di Confesercenti, tenutasi il 14 ottobre scorso a Roma in Piazza del Popolo, la petizione – supportata dalle tantissime firme raccolte anche attraverso i banchetti sul territorio nazionale – è stata consegnata al sottosegretario per i rapporti con il Parlamento Paolo Barelli.
In sintesi, le 5 richieste della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per salvare il commercio di vicinato e contrastare la rarefazione commerciale si articolano nei seguenti punti cardine:
Istituzione delle ZES di Prossimità (ZESpro): la creazione di Zone Economiche Speciali nei centri urbani e nei piccoli comuni, finalizzate a sostenere il tessuto commerciale locale.
Regime fiscale di vantaggio: l'introduzione di agevolazioni fiscali e tributarie dedicate alle attività di vicinato e ai servizi di prossimità.
Semplificazioni burocratiche: la riduzione degli oneri amministrativi per alleggerire la gestione quotidiana e favorire l'innovazione delle piccole imprese.
Fondo dedicato alla Rigenerazione Urbana: lo stanziamento di risorse mirate per sostenere finanziariamente gli esercizi commerciali e di servizi nei territori più a rischio.
Riequilibrio della concorrenza: l'introduzione di regole eque di mercato per armonizzare e bilanciare la competizione tra i negozi fisici e i giganti del web.
In vista degli imminenti incontri per definire i contenuti degli Hub Urbani, Confesercenti conferma il proprio impegno a lavorare in stretta sinergia con istituzioni, associazioni di categoria e operatori.
L'obiettivo resta chiaro: mettere in campo azioni concrete per sostenere e valorizzare il commercio di vicinato sul territorio, che passa ad una conferma dell’offerta commerciale veloce, non solo alimentare, ma anche da uno shopping più tranquillo per chi può trascorrere del tempo passeggiando vivendo la nostra piacevole realtà.
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