Santarcangelo. Nido Mongolfiera, giardino ancora off limits: scatta la protesta dei genitori
Sono circa 60 i bambini coinvolti: famiglie chiedono al Comune interventi urgenti sugli spazi esterni
A Santarcangelo protestano i genitori dei bambini iscritti al nido d’infanzia Mongolfiera: a mesi dall’inizio dell’anno educativo, il giardino resta in gran parte inutilizzabile. Attrezzature rotte, spazi poco curati ed erba alta renderebbero difficile l’uscita all’aperto delle tre sezioni, che complessivamente accolgono circa 60 bambini. Nonostante le rassicurazioni del Comune dopo una segnalazione inviata a ottobre, le famiglie sostengono che la situazione non sia stata risolta e che anche alcuni spazi interni, come l’area motoria, siano stati disponibili solo di recente. I genitori chiedono un intervento definitivo per garantire ambienti adeguati e pienamente fruibili.
La nota stampa dei genitori
A mesi dall’inizio dell’anno educativo il giardino del nido d’infanzia Mongolfiera di Santarcangelo di Romagna continua a presentare gravi criticità. La porzione più grande dell’area esterna, quella destinata ai giochi, risulta di fatto inutilizzabile, con attrezzature rotte o accantonate, erba alta e spazi poco curati. Una situazione che, secondo i genitori dei bambini iscritti, rende molto difficile per i piccoli uscire all’aperto durante la giornata al nido. La struttura ospita tre sezioni: Leprotti, Coccinelle e Farfalle, per un totale di circa 60 bambini.
Nonostante la presenza di un giardino che sulla carta dovrebbe offrire ampi spazi, le famiglie raccontano che solo una piccola parte dell’area esterna è realmente utilizzabile, con la conseguenza che spesso i bambini restano all’interno perché organizzare l’uscita di tutte le sezioni diventa complesso. Il problema era stato segnalato già lo scorso ottobre attraverso una PEC inviata al Comune dalle rappresentanti delle sezioni. Nella risposta ufficiale l’amministrazione aveva spiegato che erano stati seminati circa 870 metri quadrati di prato nell’area giochi e che l’intero giardino, pari a oltre 1300 metri quadrati complessivi, sarebbe tornato pienamente fruibile.
Nella stessa comunicazione il Comune sosteneva inoltre che la limitazione di parte dell’area esterna «non ha di fatto ridotto la quantità o la qualità delle opportunità educative offerte» ai bambini nei primi mesi di attività del servizio. A distanza di mesi, però, i genitori affermano che la situazione nel giardino del nido non appare affatto risolta. «La parte più grande del giardino è ancora inutilizzabile», racconta una mamma di uno dei bambini iscritti. «I giochi sono in gran parte rotti o accantonati e diverse zone non possono essere utilizzate. Con tre sezioni da circa venti bambini ciascuna diventa inevitabile che spesso i bambini restino dentro». Le criticità, secondo le famiglie, non riguardano però soltanto gli spazi esterni.
Anche all’interno della struttura alcuni lavori si sarebbero protratti per mesi dall’inizio dell’anno educativo. In particolare lo spazio motorio, fondamentale per le attività di movimento dei bambini, sarebbe stato messo a disposizione soltanto un mese fa. Una situazione che, secondo i genitori, solleva interrogativi rispetto alla qualità complessiva del servizio. «Oggi è ampiamente riconosciuto quanto stare all’aria aperta sia importante per la salute e lo sviluppo dei bambini», prosegue la mamma. «Per questo lascia perplessi leggere che la limitazione degli spazi esterni non inciderebbe sulla qualità dell’esperienza educativa».
Durante l’inverno appena trascorso, raccontano alcuni genitori, la difficoltà di far uscire i bambini avrebbe coinciso anche con una stagione influenzale particolarmente pesante. «I contagi sono stati continui», spiegano. «Quando tanti bambini passano molte ore negli stessi spazi chiusi è inevitabile che virus e raffreddori circolino più facilmente». Tra le famiglie cresce inoltre il malcontento per l’aumento delle rette registrato quest’anno, ritenuto da molti poco proporzionato rispetto alla situazione degli spazi della struttura e alla loro effettiva fruibilità. Per questo i genitori chiedono che l’amministrazione comunale intervenga per sistemare definitivamente il giardino e ripristinare le attrezzature esterne, restituendo ai bambini del nido Mongolfiera uno spazio adeguato per il gioco all’aria aperta e ambienti pienamente funzionali.
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