Santarcangelo, superata la fase più delicata dei lavori allo Sferisterio: fine prevista in estate
In via Pio Massani 70 metri di terrapieno demoliti: ultimi interventi entro l’autunno
Si concluderà entro l’autunno il maxi intervento che da giugno 2025 sta interessando le mura dello Sferisterio e via Pio Massani per il ripristino, il consolidamento e la messa in sicurezza in seguito all’alluvione del 2023 per un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro finanziato dalla Struttura commissariale.
I primi a terminare saranno gli interventi dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile finalizzati al consolidamento e alla messa in sicurezza della mura affacciata sullo Sferisterio: nonostante i numerosi giorni di pioggia delle ultime stagioni, i rinvenimenti di interesse archeologico che sono stati sottoposti al controllo da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e la complessità nella scelta e nella gestione dei materiali da utilizzare, il cantiere ha infatti superato le fasi più delicate degli interventi in linea con il cronoprogramma dei lavori e dovrebbe concludersi entro l’estate.
Attualmente fermo per consentire alcune fasi dei lavori della Regione nella parte superiore del cantiere, l’intervento a carico dell’Amministrazione comunale – per una spesa di circa 400mila euro – in via Pio Massani si concluderà invece entro l’autunno. È stato demolito il muretto e sbancato il terrapieno, per un totale di circa 70 metri di lunghezza. Le cavità che erano state rilevate con georadar sono state riempite con materiali idonei, a base di argilla espansa mentre resta da ultimare il rifacimento della pavimentazione stradale mediante il recupero degli elementi esistenti e, contestualmente, la realizzazione di nuovi sistemi di raccolta delle acque meteoriche.
Finanziati con quasi 2,5 milioni di euro dalla Struttura commissariale per la ricostruzione dopo l’alluvione del 2023, i lavori del Comune e della Regione seguono la scrupolosa attività di indagine condotta con georadar e rilevatori sulle mura dello Sferisterio e sulle abitazioni di via Pio Massani, che ha richiesto la chiusura della strada già a settembre 2024.
Lo svolgimento dei lavori è accuratamente organizzato in maniera coordinata tra i due enti, dal momento che alcune fasi dei due cantieri dovranno essere strettamente collegate tra loro e realizzate in maniera consequenziale. Di pari passo con l’andamento dei lavori, data la particolarità dell’area di intervento, è stato costante anche il confronto e il coordinamento con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
“Quelli in via di conclusione sono lavori particolarmente importanti per Santarcangelo – afferma la vice sindaca e assessora ai Lavori pubblici Michela Mussoni – perché da un lato si inseriscono nel sistema degli interventi di messa in sicurezza e manutenzione del territorio post alluvione che hanno interessato diverse strade comunali e vicinali del territorio e dall’altro riqualificano luoghi con una forte connotazione identitaria e storica della città”.
“A questi interventi si aggiunge anche il cantiere per il restauro delle ex carceri che ha preso avvio con le prime operazioni proprio questa settimana e che vede come soggetti promotori nuovamente il Comune di Santarcangelo e la Regione Emilia-Romagna. A conclusione di questa importante opera di rifunzionalizzazione, si completerà un intervento complessivo di Comune e Regione Emilia-Romagna con un investimento complessivo di quasi quattro milioni di euro su un’area di circa 1.400 metri quadrati che entro il 2027 restituirà alla città due importanti spazi pubblici rinnovati e un nuovo contenitore culturale”.
“L’obiettivo per il futuro – conclude la vice sindaca Mussoni – sarà quello di concludere il maxi intervento con l’installazione di una passerella in sostituzione del terrapieno di via Pio Massani per restituire alla città un bellissimo scorcio panoramico: per finanziare i lavori, abbiamo già chiesto un contributo alla Regione”.
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