Ancora un’auto nel Rubicone: i genitori di Michela Lazzaretti "Quanti morti servono ancora?"
Due anni fa lungo quel tratto perse la vita una ragazza di 25 anni di Verucchio
Momenti di forte apprensione nella mattinata di sabato 16 maggio a Savignano sul Rubicone, dove una Citroen C3 azzurra è finita nelle acque del fiume Rubicone lungo via Rubicone Destra, nello stesso tratto già teatro, due anni fa, di un tragico incidente costato la vita a una giovane di 25 anni (vedi notizia). Un nuovo episodio che ha riacceso la preoccupazione dei residenti e il dolore dei genitori di Michela Lazzaretti, morta proprio in quel punto mentre rientrava dal lavoro.
La famiglia, informata dell’accaduto, ha contattato la redazione di Altarimini per esprimere la propria amarezza: “Quanti morti servono ancora prima che si accorgano del problema?”, lo sfogo raccolto nelle ore successive. “Siamo stanchi di leggere sempre i soliti articoli riguardo a quella maledetta strada”, aggiungono i genitori di Michela, chiedendo interventi concreti per evitare nuove tragedie.
L'episodio di sabato 16 maggio
L’allarme è scattato intorno alle 10, quando alcuni passanti hanno notato l’utilitaria parzialmente sommersa nel corso d’acqua. Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per mettere in sicurezza l’area e verificare l’eventuale presenza di persone all’interno del mezzo.
All’arrivo delle squadre di emergenza, però, l’auto è risultata vuota. I soccorritori hanno quindi esteso le ricerche anche al fiume e alle aree circostanti, senza trovare alcuna traccia del conducente o di eventuali passeggeri. Secondo una prima ipotesi, chi era alla guida potrebbe essersi allontanato autonomamente a piedi subito dopo l’incidente.
L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza di via Rubicone Destra, una strada che i residenti considerano particolarmente pericolosa. Dopo la tragedia avvenuta due anni fa, la comunità locale torna a chiedere interventi concreti per evitare che situazioni simili possano ripetersi.
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