Scappano alla vista della Finanza perchè in auto hanno 2 chili e mezzo di hascisc. Arrestati due riminesi
Fermati dalla Finanza vicino all’A1ad ancona, avevano 26 panetti di droga. In casa di uno dei due sono stati trovati 9mila euro, quattro armi e varie munizioni
Il parcheggio di una stazione di servizio vicino a uno svincolo dell’A14, ad Ancona, è stato il punto di partenza di un controllo che ha portato fino a Rimini. A finire in manette sono stati due italiani residenti nel Riminese, trovati in auto con oltre due chili e mezzo di hascisc. Poi, durante le perquisizioni nelle abitazioni, sono spuntati anche denaro contante, armi e munizioni.
A fermare i due sono stati i finanzieri della Compagnia Pronto Impiego di Ancona, impegnati nei controlli sul territorio. I militari li hanno notati mentre si trovavano nel parcheggio della stazione di servizio. Alla vista delle Fiamme gialle, secondo quanto ricostruito, avrebbero cercato di allontanarsi rapidamente.
Un comportamento che ha insospettito i Baschi Verdi, anche perché i due si trovavano lontano dalla loro zona di residenza. Da qui è scattato un controllo più approfondito sulla vettura. Ed è stato allora che è arrivata la scoperta: nell’auto c’erano 2.624 grammi di hascisc, confezionati in 26 panetti.
La droga è stata sequestrata e gli accertamenti si sono spostati nel Riminese, dove i finanzieri hanno eseguito le perquisizioni domiciliari nei confronti dei due. In casa di uno degli indagati, oltre a circa 9mila euro in contanti, sono state trovate quattro armi da fuoco insieme al relativo munizionamento.
A quel punto per entrambi è scattato l’arresto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente. I due sono stati accompagnati nella Casa circondariale di Ancona-Montacuto, dove sono rimasti in attesa dell’udienza di convalida.
Il procedimento è poi passato davanti al Tribunale di Ancona. Il giudice, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato entrambi gli arresti e disposto per i due misure diverse: la custodia in carcere e l’obbligo di dimora.
Le indagini dovranno ora chiarire la provenienza dell’hascisc e il contesto nel quale i due si sarebbero procurati e trasportati la droga. La posizione relativa alle armi e alle munizioni trovate nell’abitazione sarà invece oggetto degli ulteriori accertamenti.
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