"Scenario catastrofico": il racconto dei soccorritori dopo la strage di Capodanno in Svizzera
Esplosione a Crans Montana: 47 morti e dispersi italiani. Cosa è successo
Un’esplosione devastante ha trasformato la notte di Capodanno in una tragedia a Crans Montana, località turistica svizzera molto frequentata da giovani e visitatori internazionali. Il bilancio provvisorio parla di 47 morti e un centinaio di feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime e resi irriconoscibili dalle ustioni riportate.
L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha riferito a RaiNews24 che “ci sono una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari”. Al momento, tuttavia, non risultano indicazioni certe sulla presenza di italiani tra le vittime o i feriti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che “sono in corso verifiche per l’eventuale coinvolgimento di nostri connazionali”.
Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione sarebbe stata innescata da un incendio partito da alcune candele all’interno del bar Le Constellation, locale molto frequentato durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, causando un’esplosione che ha travolto decine di persone.
Sul posto sono intervenuti numerosi soccorritori, tra cui il medico valdostano Jacopo Pernechele, che ha descritto uno scenario drammatico: “Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica”, ha raccontato, sottolineando la difficoltà delle operazioni di assistenza a causa della gravità delle ustioni riportate da molte vittime.
Le autorità svizzere stanno lavorando per identificare i corpi e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, mentre proseguono le verifiche per rintracciare i dispersi e fornire risposte ai familiari in attesa di notizie.
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