Scuola al 31 agosto in Emilia-Romagna, il Consorzio Turismo Riccione: “Rischio di accorciare la stagione”

Critiche alla proposta di apertura anticipata: “Paradossale parlare di destagionalizzazione mentre si chiude simbolicamente l’estate proprio nel suo momento più attrattivo”

A cura di Grazia Antonioli Redazione
25 maggio 2026 12:09
Scuola al 31 agosto in Emilia-Romagna, il Consorzio Turismo Riccione: “Rischio di accorciare la stagione” -
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La proposta di anticipare al 31 agosto l’apertura delle scuole elementari in Emilia-Romagna, pur definita “sperimentale” e facoltativa, solleva per il Consorzio Riccione Turismo una riflessione critica sul rapporto tra calendario scolastico e stagione turistica.

“Con un filo di ironia, ma anche con serietà, è difficile spiegare il paradosso: mentre si parla di destagionalizzazione, si rischia di accorciare la stagione proprio partendo da agosto”, si legge nella posizione del Consorzio.

Secondo gli operatori del settore, da anni il sistema turistico chiede di valorizzare settembre come mese centrale della stagione balneare. “Lo sanno gli albergatori, gli stabilimenti, i ristoratori e i turisti: settembre oggi è un mese pienamente estivo, spesso più stabile e godibile di giugno”, viene sottolineato.

La preoccupazione riguarda l’impatto percepito sulle famiglie: “Il rischio è trasmettere un messaggio semplice e immediato: le vacanze sono finite, anche se il mare è ancora caldo e le strutture sono aperte”.

Nel documento si spinge la riflessione fino a una provocazione: “Se davvero vogliamo sperimentare, forse dovremmo ragionare sul 1° ottobre, non sul 31 agosto”. Una proposta definita “meno bizzarra dell’idea di chiudere simbolicamente l’estate mentre è ancora nel pieno delle sue possibilità”.

Il Consorzio sottolinea inoltre come il calendario scolastico non sia un dettaglio tecnico: “Influenza direttamente i comportamenti delle famiglie italiane: quando la scuola riparte, la vacanza finisce”.

Infine, un appello alla politica regionale: “Presidente De Pascale, ci aiuti a ritrovare questa proposta nel suo programma elettorale”, scrive il Consorzio, chiedendo coerenza tra scelte istituzionali e impegni verso il comparto turistico.

E ancora: “Questa scelta è coerente con gli impegni presi con le imprese turistiche? Serve una rappresentanza che stia dalla parte della crescita e della competitività”.

La conclusione è netta: “Il turismo non si sostiene con gli slogan, ma con scelte coerenti. E possibilmente evitando di dichiarare finita l’estate il 31 agosto”.

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