Scuola, la Uil vince in tribunale: riconosciuti gli anni da precari ai docenti
Il Tribunale del Lavoro di Rimini accoglie il ricorso di una lavoratrice: riconosciuti integralmente gli anni precedenti al ruolo
Una sentenza del Tribunale del Lavoro di Rimini riapre la questione del riconoscimento degli anni di servizio svolti dai lavoratori della scuola prima dell'assunzione a tempo indeterminato. La pronuncia, arrivata oggi, 9 settembre, nasce da un ricorso presentato dalla UIL Scuola Rimini per una propria iscritta e stabilisce il riconoscimento integrale del servizio pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera.
Al centro della causa c'era il decreto di ricostruzione della carriera emesso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Secondo quanto riferito dal sindacato, il provvedimento aveva applicato i criteri previsti per il servizio pre-ruolo, con una riduzione dell'anzianità maturata prima dell'immissione in ruolo. Una penalizzazione che si rifletteva sulla progressione stipendiale della lavoratrice.
Il giudice ha accolto le tesi sostenute dalla UIL Scuola, riconoscendo il diritto a considerare per intero il servizio prestato prima dell'assunzione a tempo indeterminato, sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello economico.
La decisione comporta anche la revisione della progressione stipendiale, con l'applicazione degli scatti e degli aumenti previsti dal contratto nazionale. Il Ministero è inoltre stato condannato alla restituzione delle differenze retributive arretrate e dei relativi aggiornamenti contrattuali maturati e non percepiti.
Per la UIL Scuola Rimini si tratta di una prima pronuncia di rilievo sul territorio, destinata secondo il sindacato a interessare anche altri lavoratori. "Ancora troppi lavoratori della scuola subiscono ogni mese una decurtazione ingiustificata della propria retribuzione a causa di decreti che non riconoscono l'effettivo valore degli anni lavorati da precari", afferma la segreteria provinciale.
Il sindacato rivendica il risultato ottenuto attraverso il lavoro dell'Ufficio Legale Nazionale, coordinato dagli avvocati Domenico Naso e Cinzia Ganzerli. "Questa sentenza dimostra che la tutela dei diritti paga", sottolinea la UIL, sostenendo che l'attività di assistenza al personale scolastico possa tradursi in risultati concreti anche nelle aule giudiziarie.
La pronuncia, secondo il sindacato, potrebbe ora aprire la strada ad altri ricorsi nella provincia di Rimini. Nel mirino ci sono i decreti di ricostruzione di carriera che presentano, secondo i lavoratori interessati, un riconoscimento incompleto o penalizzante del servizio svolto prima dell'immissione in ruolo.
Per la UIL Scuola si apre quindi una nuova fase di verifica delle singole posizioni, con l'obiettivo di valutare eventuali differenze nella carriera e nella retribuzione legate al mancato riconoscimento integrale degli anni di precariato.
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