Sei corti nati in 48 ore: l’Academy di Santarcangelo racconta l’azzardo patologico al Supercinema

Una serata dove anche il pubblico sarà chiamato a votare l'opera migliore

17 aprile 2026 14:08
Sei corti nati in 48 ore: l’Academy di Santarcangelo racconta l’azzardo patologico al Supercinema - I ragazzi de La Valigia dell'Attore
I ragazzi de La Valigia dell'Attore
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Sarà una serata all’insegna del cinema, dell’adrenalina e della partecipazione quella in programma giovedì 23 aprile alle ore 21.00 al Supercinema di Santarcangelo, dove approda il "48h" del Centro di Cinema e Teatro La Valigia dell’Attore.

Sul grande schermo arriveranno sei cortometraggi realizzati in appena 48 ore dagli allievi dell’Academy diretta da Samuele Sbrighi: un’esperienza estrema di creazione cinematografica, in cui il tempo si comprime, il sonno scompare e resta solo una priorità - raccontare.

Protagonista assoluto della serata sarà anche il pubblico, chiamato a decretare uno dei tre riconoscimenti finali: il Premio del Pubblico.

L’edizione 2026 ha affrontato un tema complesso e di grande attualità: il gioco d’azzardo patologico. Un percorso reso possibile grazie alla collaborazione con Il Villaggio del Fanciullo e il SerD AUSL Emilia-Romagna di Forlì e Cesena, che hanno accompagnato i partecipanti in un momento formativo iniziale insieme agli esperti Gianluca Farfaneti e Chiara Pracucci, fornendo strumenti e consapevolezza per affrontare la tematica con profondità e responsabilità.

Un valore aggiunto fondamentale è stato il contributo degli otto guest d’eccezione, che hanno affiancato i ragazzi durante il percorso creativo: Samuele Apperti, Jacopo Todoli, Claudio Zamagni, Simone Forti, Alessio Petrillo, Matteo Cucci, Cristian Morello e Martina Mussoni.

Sei opere, sei sguardi diversi, nati da: due giorni di lavoro continuo; sei registi; quaranta attori; otto guest.

"Il 48h de La Valigia dell’Attore è uno dei weekend più intensi e gratificanti dell’anno", racconta Samuele Sbrighi. "Sono 48 ore in cui i ragazzi creano e realizzano dando voce al proprio punto di vista su un tema, senza essere necessariamente letterali - proprio come spesso fanno i grandi registi. Due giorni in cui il senso di collettività e di appartenenza viene messo al servizio di progetti che il pubblico avrà poi occasione di vedere in sala, metabolizzandone valore e messaggio. Un messaggio che quest’anno è particolarmente importante, anche grazie al confronto con Patrizio Lamonaca della Fondazione del Nuovo Villaggio del Fanciullo".

La serata del 23 aprile è aperta al pubblico. Un’occasione per scoprire cosa accade quando il tempo è poco, ma la voglia di esprimersi è enorme. Quando la pressione si trasforma in energia creativa. Quando il cinema torna a essere, prima di tutto, un’urgenza di raccontare.

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