Senatore Croatti denuncia l'inerzia del governo sulla scadenza delle concessioni demaniali
Critiche per il caos nel settore balneare: il governo Meloni sotto accusa per mancanza d'azione e rischio di infrazione europea
Il senatore riminese del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti, esprime profonda preoccupazione in vista della scadenza delle concessioni demaniali, fissata da istituzioni come il Consiglio di Stato, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, la Consulta e il Tar. Egli denuncia il clima di incertezza nel settore balneare, attribuendolo alle azioni del governo di destra. Critica la gestione della Meloni per aver abbandonato una riforma positiva contenuta nel DL concorrenza del 2022, creata dal M5S, che avrebbe potuto migliorare servizi, innovazione e investimenti sostenibili nel turismo balneare.
Croatti evidenzia la mancanza di azione da parte del governo attuale, sottolineando il rischio di una costosa infrazione europea nel 2024 e contenziosi legali che colpiranno i cittadini a causa di questa inattività. L’assenza di direttive chiare per le gare e le proroghe senza garanzie stanno paralizzando gli investimenti nel settore, causando problemi sia ai comuni che agli imprenditori balneari.
Il senatore del M5S ritiene che il suo partito abbia sempre lottato per gare trasparenti, criteri equi e protezione delle piccole imprese e dei lavoratori, considerando la direttiva Bolkestein come un’opportunità per affrontare le sfide future del settore turistico balneare. Critica il governo per difendere gli interessi di pochi a scapito di tutti i cittadini, creando caos e disagio per le imprese e i comuni coinvolti.
Infine, Croatti accusa il governo di essere immobilista, lasciando un’eredità disastrosa per il settore, soprattutto per i piccoli imprenditori, mentre favorisce i grandi gruppi economici. Egli sottolinea l’incapacità di agire nell’interesse dei cittadini, definendo questa situazione un vero disastro natalizio, firmato da un governo corporativo pericoloso.
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